martedì 28 luglio 2015

Vi consigliamo i nuovi Sperling Privé


28 luglio 2015 - I nuovi Sperling Privé
 sono online e...scottano moltissimo

Le autrici di Sperling Privé sono tornate per rendere ancora più rovente questa estate. Da oggi le trovate on line


            Oltre l'amore

di Mariella Mogni 
la vincitrice della seconda edizione del concorso "Entra anche tu in Sperling Privé"

Sinossi:
A Irene le sfide non hanno mai fatto paura. Con le sue fragilità ben nascoste dietro una corazza impenetrabile, ha sempre affrontato il mondo e reagito alle difficoltà con determinazione. Nella vita come nel lavoro. Così, quando il suo capo le affida la vendita di Villa Augusta, una signorile dimora sulle colline di Fiesole, Irene è decisa a non lasciarsi intimorire né dalla delicata trattativa che l'aspetta né tantomeno dal possibile compratore. Pignolo e taciturno, Riccardo Magistri ha fama di essere un osso duro… decisamente affascinante. Irene si lascia presto sedurre dai tratti scolpiti di Riccardo, dai suoi occhi curiosi e indagatori e persino dai suoi silenzi. Lui la coccola, la vizia, la riempie di attenzioni e regali costosi. Per la prima volta nella sua vita, Irene si sente amata, protetta e rassicurata. Assapora giorno dopo giorno una felicità sconosciuta. Con lui non ha bisogno di mostrarsi forte e si abbandona totalmente, scivolando in una spirale di riconoscenza e di amore senza fine. Ma tutto ha un prezzo e, in cambio, Riccardo chiede di più. Dentro e fuori dal letto. Desideri sempre più audaci s'insinuano nella loro intimità. Fino a che punto Irene sarà disposta ad assecondare i desideri di Riccardo?
                                                                                          
                                                                                Avrò Cura di te

di Laura Fioretti
Sinossi:
È quasi l'alba quando lo squillo insistente del telefono costringe Claudio a riemergere a fatica da un sonno tormentato e pesante. All'altro capo della cornetta, una voce: «Lara è in città. È tornata.»
Basta quella frase perché Claudio si riscuota e la sua mente si riempia di ricordi, di pensieri, di parole conservate in silenzio per vent'anni. Vent'anni che non sono bastati però a cancellare quella passione audace e scomoda, che ha scompaginato la sua vita costringendolo poi a una frettolosa ritirata.Dopo una vita passata altrove, ora che è diventata una fotografa affermata, Lara si è decisa infatti a tornare in città per allestire una mostra con i suoi ultimi lavori. Il tempo però non l'ha cambiata: i capelli sono più lunghi ma lo sguardo è quello indomito e selvaggio di sempre. Claudio la osserva circondata da scatti che parlano una lingua sconosciuta di cui solo loro conoscono i segreti.Per anni hanno sognato in silenzio e desiderato il tocco leggero delle dita dell'altro, il calore del corpo, il profumo. Ora, di nuovo vicini, sono pronti per vivere, con un ritardo di appena vent'anni, quella passione interrotta esplorando nuovi desideri e piaceri. E niente sarà più come prima.






Ho tutto il diritto di amarti
di Emiliana De Vico

Sinossi:
Ogni volta che Elena Gigli lo incontra, il suo corpo reagisce molto prima della ragione. A ogni sguardo si perde in fantasie pericolose. Perché il suo capo, Andrea Butler, avvocato di successo e socio di uno degli studi legali più importanti della città, la intriga come non le succedeva da tempo. Non appena si imbattono l’uno nell’altra, oltre l’orario di ufficio, nessuno dei due resiste alla tentazione. Tra loro è un braccio di ferro costante, un gioco di potere, seducente e audace, che eccita entrambi. Quando però un’altra donna s’insinua nella vita dell’avvocato, Elena non può ignorare il sapore salato della gelosia che le brucia la gola. Sa che i loro erano soltanto incontri occasionali, tanto passionali quanto insignificanti. Eppure ricorda con precisione il freddo della scrivania sotto la schiena, le spinte possenti del suo bacino, le parole che le sussurrava durante l’amore, come fossero sue di diritto. Il caso sembra chiuso ma ci sono passioni impossibili da archiviare…

giovedì 23 luglio 2015

Vi consigliamo



PIETRO LA BARBERA


Prezzo di vendita € 18,00
Prezzo di copertina € 24
Racconti
1a edizione 4/2015
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero 70 pagine
Presentazione
Questo racconto, seppur di fantasia, è un ritratto fedele dell'universo rurale di un piccolo borgo molisano, tra il primo e il secondo dopoguerra, dal quale emerge la vicenda personale, la storia umana di una donna "qualsiasi" dell'epoca. Un ritratto duro e lieve, come la vita stessa di tutti i laboriosi protagonisti, che colpiscono per la loro incisività e immediatezza.
http://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/117476/pietro-la-barbera/



Prezzo di vendita € 18,00
Prezzo di copertina € 24
Biografia
1a edizione 4/2015
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero 88 pagine

Presentazione
Autobiografia di Domenico Montaldo...dei primi intensi 80 anni...
Un tuffo nella storia, quella della gente. Le piccole gesta di un uomo qualunque che guarda la vita con incanto, nonostante le asprezze. Stile asciutto, veloce. Da leggere tutto d'un fiato...come la vita. M. D. Colitto

Prezzo di vendita € 18,00 Prezzo di copertina € 24 
 Risparmi: € 6 
1a edizione 4/2015
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero 72 pagine

Presentazione
Niente è più potente delle parole...che abbattono i violenti e fanno cadere i forti...sono un'arma invincibile...se così non fosse il mondo apparterrebbe ai bruti...Anatole France, Il Signor Bergeret a Parigi, 1901

martedì 21 luglio 2015

Libri da leggere



Casa Editrice : Arpeggio Libero 
Costo € 14,40
Genere : Thriller


Mariagrazia Pecci torna a far parlare di sé con un thriller mozzafiato



Sinossi

Lisa Giovinelli, giornalista romana si trasferisce a Firenze per scrivere articoli su “I Misteri della Toscana” per la sua redazione e nel frattempo si occupa del suo blog sulle leggende del luogo, fino a quando un utente misterioso pubblica una foto simile a un quadro dove viene ritratto un ragazzo rinchiuso in un tunnel.
Ben presto scopre che Mauro Valeri è scomparso insieme a un suo compagno di classe Filippo Bruschi dal liceo artistico Giovagnoli di Sansepolcro e sono incredibilmente somiglianti alle immagini sul suo blog, ma stranamente apparse due giorni prima della loro scomparsa.
Malgrado l’insistenza di non partire da parte del suo compagno Marco, Lisa decide di raggiungere il suo amico Verroni ex commissario di Lucca ora questore di Arezzo che sta svolgendo le indagini nella scuola.
La giornalista pur di seguire le ricerche è costretta a tornare indietro con il tempo, in un passato doloroso dove era stata vittima di bullismo, anche se scopre che in quel liceo l’ambiente è totalmente diverso e forse il destino l’ha portata proprio lì per far pace con quel passato.
Intanto le ricerche sui ragazzi continuano insieme alla collaborazione del magistrato Olivieri e alla sua segretaria Giulia Nocentini legata a Lisa per il ricevimento di quelle foto sulla sua posta.


Tutto riporta a un caso irrisolto di rapimento nel 1988 e ancora più indietro nei secoli dove l’artista Piero della Francesca racconta la sua storia e all’ossessione per una tavola che diventa per lui la sua flagellazione.
Una bella e interessante iniziativa  promossa dall'Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti Onlus di Campobasso 



"BE  MY  EYES"



Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti Onlus
Via Monte Sabotino 1 – 86100 Campobasso
tel. 0874 91246



Presidente ANPVI Campobasso:  Carmine  Ranallo

Soci Promotori: Pietro  La Barbera  e  Florence  Della Valle

Be my eyes: usare la rete internet per dare o ricevere aiuto nella vita quotidiana
Descrizione: Be my eyes. Help blind people see. Letteralmente, sii i miei occhi. Aiuta i ciechi a vedere. Questa nuova applicazione, uscita il 15 gennaio 2015, promette di rivoluzionare la vita quotidiana di chi non vede in modo significativo, ma dipende molto da noi, perché è una somma tra nuove tecnologie ed aiuto umano.
Questo approccio si definisce volontariato a distanza: una persona vedente, che stia in Italia o dall'altra parte del mondo, risponde alla richiesta di aiuto tramite videoconferenza e dà le informazioni che si chiediamo a voce. E tutto in tempo reale.
Il suo successo in Italia o meno, dipenderà da quanti saranno interessati all'app e, quindi, quante persone vedenti verranno messe a conoscenza e si iscriveranno alla rete di Be my eyes per dare una mano. La finestra è banalissima. La prima volta chiede una piccola registrazione. Nome, cognome, mail, password, e ruolo. Vedente o non vedente. Effettuati questi passaggi si ha solo un paio di pulsanti: impostazioni e connetti al primo volontario disponibile. La richiesta di aiuto, può essere avviata anche tramite doppio tap con due dita.
Note: Per ora l'app, sia per i vedenti sia per i non vedenti, è compatibile soltanto su iPhone, dal 4s in poi.
Possibili esempi di utilizzo: Be my eyes può aiutare in molti casi, di cui noi riportiamo solo alcuni esempi - Il computer non parla? Per favore mi puoi guardare il video e dirmi cosa c'è scritto? Poi dipendentemente dalla disponibilità del volontario si può anche pensare di risolvere il problema bloccante per il computer, ma non è affatto detto. Non bisogna abusare della disponibilità altrui
configurare delle impostazioni su un qualsiasi elettrodomestico con display vedere il credito residuo, ed eventualmente il contenuto, sui distributori automatici aziendali guardare i colori degli abiti da indossare, o le paia di scarpe se ne si hanno due uguali, per evitare di andar via con una scarpa per sorte, verificare i colori di una pietanza il cui colore diverso segnala che la cottura è giusta, leggere scadenze su medicinali e alimenti. I casi in cui potrebbe esser utile questa app potrebbero continuare, l'importante è, come già detto, non approfittare a oltranza della disponibilità altrui. Per esempio: "leggimi il menu del televisore digitale terrestre che risintonizzo i canali. Ah, già che ci sei. Non è che puoi starmi qua in videoconferenza a spiegarmi le scene dato che non sono audiodescritte?" ...ma anche no! Tutto il tempo rubato a un volontario per guardarci l'ultimo episodio di centovetrine, è tempo che quel volontario potrebbe usare per aiutare qualcun altro o, semplicemente, per la propria vita, esattamente come risulterebbe tempo rubato sia al volontario sia ad altre persone bisognose d'aiuto, quando qualche cieco possa pensare di utilizzare Be my eyes per perdersi in chiacchiere chiedendo al volontario quanti anni hai, vuoi fare amicizia con me, come ti chiami, vuoi fare ...altro... facciamo 2 chiacchiere, ecc. Ogni chiacchiera risulterà tempo perduto dal volontario dietro a qualcosa di superfluo mentre qualche altra persona come noi e in difficoltà, è là che aspetta che qualcuno si liberi. Un esame di coscienza, quindi, è d'obbligo, prima di premere il pulsante connetti, essere sicuri di averne realmente bisogno. Per incontri e conoscenze varie, ci sono in rete migliaia di siti nati apposta per quello. Un'altra cosa assolutamente da non fare, è quella di ricevere l'aiuto e poi chiudere la chiamata senza salutare e senza dire grazie. E, soprattutto, è necessario evitare di essere scortesi qualora la persona che ci aiuta possa incontrare delle difficoltà; si cerchi di venirsi incontro uno con l'altro. Nostro dovere è segnalare tramite gli strumenti messi a disposizione dall'app, comportamenti scorretti da parte degli utenti. Sia lato non vedente, sia lato vedente, segnalare l'abuso è il primo passo per rendere Be my eyes un network migliore ed utile a più persone possibili.

Il personaggio del giorno


PIETRO LA BARBERA

"I Misirizzi sono quelle bamboline con la base sferica, che quando vengono spinte si rialzano sempre. Quindi il nostro messaggio, nel proporre ogni iniziative, è quello di rialzarsi sempre dalle sconfitte della vita."






Sono una persona piena di passioni, che ha scoperto la magia del teatro a 14 anni, vedendo un omaggio a Totò presso il Teatro San Carlo di Napoli…Io e Florence ci siamo trovati 8 anni fa…abbiamo scoperto che il nostro è vero amore quando ci siamo resi conto che non ci dicevamo più "ti amo" ma "io voglio il tuo bene"…io ho i piedi torti e porto le scarpe ortopediche, mentre Florence non vede…la nostra forza sta, oltre nell'amore, anche nel riuscire ad aiutarci a vicenda…io rappresento gli "occhi" di Florence e lei i miei "piedi"…insomma dove non riesco io riesce lei e viceversa…Nel 1998 ho fondato un associazione socio culturale denominata I Misirizzi.
I Misirizzi sono quelle bamboline con la base sferica, che quando vengono spinte si rialzano sempre. Quindi il nostro messaggio, nel proporre ogni iniziative, è quello di rialzarsi sempre dalle sconfitte della vita.
L'associazione è nata principalmente per dare sfogo alla mia creatività, in quanto, oltre ad essere attore e regista, io sono sceneggiatore…la maggior parte dei mie spettacoli sono tratti da storie ideate da me (in italiano)…non utilizzando il dialetto abbiamo il piacere di essere conosciuti in tutta Italia…
L'associazione è aperta a tutti, proprio perché l'integrazione deve essere totale…non c'è nessuna intenzione di creare un "ghetto culturale"…
Logicamente da quando è entrata nella mia vita Florence c'è maggiore attenzione all'educazione dei sensi, vedi le Cene al Buio, Aperitivi al Buio, il Teatro al Buio, il Cinema al Buio (primi in Italia a proporlo dal 2006), Corsi Braille, ma non disdegniamo le Cene con Delitto, gli Spettacoli Teatrali, il Turismo Accessibile e Laboratori di Scrittura Creativa, Dizione, Lettura Espressiva, Pubblicazioni di Libri e di Cd  Musicali (tre da parte di Florence, di cui uno con canzoni francesi)…
Le nostre Cene al Buio, uniche in Italia, hanno lo scopo di mettere in risalto tutti i sensi. Si cena in un ambiente con luci soffuse. Non sono i non vedenti a servire. Le pietanze vanno assaporate bendati. Tra un piatto e l'altro vengono proposti giochi sui sensi. C'è anche un confronto dopo ogni degustazione sulle sensazioni percepite.
Altro servizio molto utile e interessante è la  registrazione di  libri letti da me per chi non vede.
Leggere, se fatto come si deve, è difficile tanto quanto scrivere... Chi equipara la lettura all’esperienza essenzialmente passiva di guardare la tv, vuole solo svilire la lettura e i lettori. La similitudine più calzante è con il musicista dilettante che sistema lo spartito sul leggio e si prepara a suonare. Deve usare le competenze acquisite con fatica per suonare quel brano musicale. Quanto maggiori sono le sue competenze, tanto più grande è il dono che fa al compositore e quello che il compositore fa a lui. E’ una “nozione” di lettura che ormai sentiamo proporre di rado. Eppure quando fai esercizio di lettura, quando passi del tempo con un libro, la vecchia morale dello sforzo e del compenso è innegabile. Leggere è un’abilità e un’arte. I lettori dovrebbero andare fieri delle loro competenze e non vergognarsi di coltivarle, non fosse altro perché gli scrittori hanno bisogno di loro... Anche il lettore deve avere talento”.
Confortante, vero? L'annuncio è particolarmente rivolto a coloro che necessitano di un supporto per migliorare notevolmente le loro capacità di ascolto…Per poter prenotare la lettura di un testo è sufficiente mandare una e-mail a zionofrio@tiscali.it oppure telefonare al 338 9127408 per stabilire tempi e modi…
I costi per la lettura saranno definiti e preventivati in relazione alla tipologia di testo da condividere…
Tra le vostre svariate attività culturali collaboriamo anche con  un emittente locale dove io  e tua moglie Florence conduciamo un programma settimanale (sempre ideato da noi) molto seguito.
DESIDERI DISTONICI (ormai 5 anni…230 puntate…), un programma radiofonico su Radio Orizzonte Molise, emittente aperta alle innovazioni e impegnata nel sociale , ogni mercoledì dalle 20:00 alle 21:00. L'impostazione della scaletta (curata magistralmente da Florence…quindi si accettano solo dediche e niente richieste…) del programma è alternare la musica, dal passato al 1959 (canzoni che non trovano quasi più spazio sui network nazionali… non sarà insolito, quindi, ascoltare canzoni del Duo Fasano, del Trio Lescano, di Ernesto Bonino, di Fred Buscaglione, Miles Davis, Duke Ellington, Frank Sinatra, Ray Charles…tutta musica raffinata e di forte impatto uditivo…), con notizie positive o stravaganti. Il programma nasce dal desiderio di dare una voce diversa al mondo dei disabili e a coloro che si sentono emarginati, soli, sfruttando l’impronta dell’ironia e della voglia di trasmettere positività, ottimismo, raccontando anche le esperienze di ha avuto una grande forza di volontà per dare qualità alla propria esistenza. Una trasmissione fluida, con toni pacati, parole tranquille che corrono serene nell'etere...”. Il programma si può ascoltare in streaming da tutto il mondo digitando via internet www.radiorizzonte.it. Per interagire in diretta si può usare il numero 0874 98387, mentre i "timidoni" possono mandarci un sms al 333 9496069.
Per i sogni nel  cassetto, stiamo allestendo un recital, intitolato "L'odore del buio", in cui tramite la poesia racconteremo le nostre esistenze. Ma il vero sogno nel cassetto è legato alla ricerca, la speranza che finalmente ci siano i presupposti per fare un impianto con microchip a Florence e che possa finalmente vedere con i propri occhi un'alba.
Le frasi che ho fatto mie e che ho inciso anche sulla carrozzeria della mia autovettura sono "Carpe Diem" di Orazio e "La vita è una continua sorpresa" di Tiziano Terzani.

lunedì 20 luglio 2015

Oggi parliamo di

IL CONTRATTO DI EDIZIONE A TERMINE  
E I DIRITTI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA

Secondo quanto disposto dall'art. 122 della Legge n.633 del 22.04.1941 (Legge sul diritto d'autore), il contratto di edizione a termine conferisce all'editore il diritto di eseguire quel numero di edizioni che stima necessario durante il termine, che non può eccedere venti anni, e per il numero minimo di esemplari per edizione, che deve essere indicato  nel contratto, a pena di nullità del contratto medesimo. In mancanza dell'indicazione del numero minimo di esemplari da pubblicare, il contratto "a termine"  nullo può essere considerato "per edizione", se, riconoscendo la nullità dello stesso, le parti avrebbero acconsentito alla stipulazione del secondo. (Trib. Milano 29 maggio 1999).
Una sentenza  della Corte di Cassazione, (N.1729/2010) ha sancito che  "nell'ipotesi in cui il contratto di edizione a termine contenga solo l'indicazione del numero di copie per la prima edizione, e non anche per le successive edizioni, manca uno dei requisiti previsti a pena di nullità; va esclusa la conversione del precedente contratto in un contratto di edizione per edizione, quando dal contratto originario risulti che le parti avevano inteso concludere un contratto per più edizioni e con la potenziale determinazione del numero di copie per le successive edizioni. Secondo quanto disposto dall'art.122  3° comma  della legge sul diritto d'autore, in  caso di mancata specificazione del numero delle edizioni e degli esemplari per edizione "si intende che il contratto ha per oggetto una sola edizione per il numero massimo di duemila esemplari."

Gli elementi minimi che dovrebbero comparire in un contratto di edizione a termine sono i seguenti:
1) Il titolo, anche se provvisorio;
2) I diritti che l'autore cede all'editore;
3) Il numero minimo di esemplari per ogni edizione;
4) Il compenso corrisposto all'autore;
5) I termini e le modalità di pagamento;
6) Il termine di consegna dell'opera.

I diritti di utilizzazione economica, vale a dire i DIRITTI PATRIMONIALI , sono di tre specie:

1) Diritto di riproduzione e distribuzione;
2) Diritto di comunicazione al pubblico;
3) Diritto di traduzione ed elaborazione

Tutti i diritti esclusivi che appartengono a questa categoria sono indipendenti fra loro e l'esercizio di uno non esclude l'esercizio dell'altro. l'art.119, comma 1) della LDA , chiarisce che il contratto può avere ad oggetto tutti i diritti che spettano all'autore in caso dell'edizione, o taluno di essi, con il contenuto e la durata che sono determinati dalla legge vigente al momento del contratto. Salvo patto contrario, si presume che siano trasferiti i diritti esclusivi. Non possono essere compresi i futuri diritti eventualmente attribuiti da leggi posteriori, che comportino una protezione del diritto di autore più larga nel suo contenuto, o di maggiore durata. Salvo pattuizione espressa, l'alienazione non si estende a diritti di utilizzazione dipendenti dalle eventuali elaborazioni e trasformazioni di cui l'opera è suscettibile, compresi gli adattamenti anna cinematografia. alla radiodiffusione e alla registrazione su apparecchi meccanici. L'alienazione di uno o più diritti di utilizzazione non implica, salvo fatto contrario, il trasferimento di altri diritti che non siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito anche se compresi, secondo le disposizioni del titolo, nella stessa categoria di facoltà esclusiva. 



**********************


Terza puntata: il contratto di edizione "per edizione"



IL CONTRATTO DI EDIZIONE “PER EDIZIONE”

La Casa Editrice dei vostri sogni ha accettato di pubblicare il romanzo sul quale avete lavorato molti anni? Non appena vi passerà la fibrillazione, sedetevi un attimo e iniziate a respirare profondamente, considerato che è arrivata l’ora di capire come funzionano i contratti di edizione, perché il vostro romanzo non è solo il prodotto dei vostri pensieri e della vostra ispirazione, ma da questo momento in poi diventerà, a tutti gli effetti, un vero e proprio prodotto commerciale.
Quanti aspiranti scrittori sanno già tutto sui contratti editoriali? Quanti aspiranti scrittori sanno che le forme contrattuali sono disciplinate dall’art.122 della legge sul diritto d’autore (legge 633/1941 e ss.mm.ii.)?

Cerchiamo di capirci qualcosa. Ai sensi dell’art. 122 della legge, il contratto di edizione può essere “per edizione” o “a termine”.

Il contratto " per edizione " conferisce all'editore il diritto  di eseguire una o più  edizioni  entro  vent'anni  dalla  consegna  del manoscritto completo. Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e  il numero degli esemplari di  ogni  edizione.  Possono  tuttavia  essere previste più ipotesi, sia nei riguardi del numero delle  edizioni  e del numero degli esemplari, sia nei riguardi del compenso relativo. Se mancano tali indicazioni si intende  che  il  contratto  ha  per oggetto una sola edizione per il numero massimo di duemila esemplari.
Il contratto di edizione " a termine "  conferisce  all'editore  il diritto di eseguire quel numero  di  edizioni  che  stima  necessario durante il termine, che non può   eccedere venti anni, e per il numero minimo di esemplari  per  edizione,  che  deve  essere  indicato  nel contratto, a pena di nullità del contratto medesimo. Tale termine di venti anni non si applica ai contratti di edizione riguardanti:  enciclopedie, dizionari, schizzi, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie e simili,  ad uso industriale, lavori di cartografia, opere drammatico-musicali e sinfoniche. In  entrambe  le  forme  di  contratto  l'editore  è  libero   di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che stimi conveniente.
Oggi ci occuperemo principalmente del contratto “per edizione” e vi sottoporremo un  facsimile di contratto  che potrebbe esservi proposto dalla Casa Editrice che ha deciso di pubblicarvi. Ricordatevi che, di regola, un contratto, come dice il nome, dovrebbe essere contrattato, ma, in mancanza di  coraggio e in presenza del timore che una qualsiasi vostra richiesta potrebbe far saltare il sogno di vedere il vostro nome su una bellissima cover, vi consiglio di dare uno sguardo agli elementi sostanziali che il contratto per edizione dovrebbe contenere, prima di essere firmato.
Un autore scrupoloso dovrebbe sapere alcune cose fondamentali in merito al prodotto che verrà stampato:
1)    Qualità della carta e della stampa;
2)   Esistenza o meno del codice ISBN;
3)   Numero delle pagine;
4)   Formato del libro;
5)   Copertina (grammatura)
6)   Prezzo di copertina
7)   Numero copie che l’Autore riceverà gratuitamente

A questo punto sappiamo un po’ di più in merito e possiamo approfondire l’argomento, consapevoli che i contratti “per edizione” non sono identici l’uno all’altro. Ogni editore, infatti, ha un modello di contratto da sopporre agli autori. Sarebbe opportuno che l’autore lo leggesse con attenzione, per capire il significato di ogni articolo e delle eventuali clausole presenti. Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e il numero degli esemplari di ogni edizione. Possono anche essere previste più ipotesi, sia per quanto riguarda le edizioni, il numero di esemplari e il relativo compenso. Se queste indicazioni mancano vuol dire che il contratto ha per oggetto una sola edizione, per il numero massimo di duemila esemplari. Dunque, l’editore non può determinare arbitrariamente il numero di edizione dell’opera, ma si lascia all’autonomia delle parti ogni altra decisione, come, ad esempio, il numero di copie da stampare per ogni edizione, o la percentuale sul prezzo di copertina riconosciuta all’autore in base alle vendite. Chiariti i punti essenziali dell’art.122, per quanto concerne il contratto di edizione per edizione, arriviamo al punto focale e leggiamone uno.
Contratto di edizione
Con la presente scrittura privata tra:

La Casa Editrice ____________________(di seguito chiamata l’Editore) con sede in ______________Via____________ iscrizione C.C.I.A.A di ________________, P.Iva______________________, nella persona  del suo legale rappresentante  _______________________________ e il sig./la sig.ra_______________________
Nato/a _______________il...........................residente in......................................................................................................
Codice fiscale..........................................................................................qui di seguito indicato come Autore

premesso che

l’Autore dichiara che l’opera provvisoriamente intitolata:
....................................................................................................................................

(da qui indicata opera) è di sua esclusiva creazione, di essere egli l’unico titolare di ogni diritto sulla stessa e di averne piena e libera disponibilità, nonché di essere in possesso di altra copia dell’opera stessa per cui l’Editore non sarà tenuto ad alcun tipo di risarcimento in caso di perdita, distruzione o mancata restituzione della copia consegnatagli
                                              
                                                 Convengono e stipulano

Art. 1 - Oggetto del Contratto

L’Autore  cede in esclusiva all’Editore, per anni ___________(max venti anni), tutti i diritti di pubblicazione e di utilizzazione economica dell’opera, nessuno escluso, comprese le possibili traduzioni e/o elaborazioni in lingua italiana e straniera, nonché la facoltà di cedere ad altri i predetti diritti in tutto o in parte, per l’Italia o per l’estero. Alla scadenza del contratto l’Editore potrà continuare a vendere le copie dell’opera ancora disponibili.


Art. 2 – Obblighi e diritti  a carico dell’Autore

L’Autore garantisce, per tutta la durata del contratto, il godimento dei diritti ceduti, ivi compreso quello relativo al titolo dell’opera, e assicura che la pubblicazione della stessa non violerà, né in tutto né in parte diritti di terzi, facendo salvo l’Editore da tutti i danni e spese che potessero provenirgli; l’Autore si obbliga a manlevare l’Editore da pretese e/o azioni di terzi in merito ai diritti ceduti e ad agire a favore dell’Editore qualora tali diritti vengano contestati.
L’Autore si obbliga inoltre  a:
1) consegnare all’Editore  entro il.................... il dattiloscritto del testo completo redatto in forma definitiva, vistato per la stampa; nonché ad accogliere eventuali proposte di modifica del testo che l’Editore avanzi, giustificate dalla necessità di adeguarlo ai criteri concordati e da una valutazione di esigenze di tipo tecnico o commerciale;
2) non pubblicare con altre case editrici, né in proprio né in collaborazione con altri, né sotto pseudonimi, testi in volume o su supporto elettronico che possano fare concorrenza a quello in oggetto
3) collaborare con l’Editore per la migliore diffusione del volume promuovendolo attraverso i propri canali (sito internet, social network, ecc), e partecipando attivamente a presentazioni o analoghe iniziative promozionali.

L’Autore ha diritto a:

1) essere avvisato in prossimità dell’esaurimento di ogni edizione;
2) ricevere gratuitamente un numero di __________(a lettere) esemplari della prima edizione e di ___________ (a lettere) per ogni successiva edizione.


Art. 3- Pubblicazione dell’opera

Sono previste N.___________ edizioni dell’opera provvisoriamente denominata______________________. Ogni edizione dell’Opera  consterà di 500 (cinquecento) esemplari.
Il titolo definitivo dell’opera, il numero delle copie da stampare oltre il minimo e il prezzo di copertina per ogni edizione verranno fissati di volta in volta dall’Editore, il quale avrà diritto di distribuire l’edizione nel numero di copie che stimerà opportuno.

Art. 4- Corrispettivo  a favore dell’autore

Quale corrispettivo dei diritti ceduti spetterà all’Autore, per la prima edizione, la percentuale del 7% ( sette per cento) sul prezzo di copertina, che verrà fissato dall’Editore, al netto d’IVA, di ciascuna copia effettivamente venduta. La percentuale spettante all’autore aumenta al8 % per la seconda edizione, al 10% per la terza e successive edizioni.
Dal conteggio della percentuale saranno escluse:
1) le copie destinate a saggi, omaggi e propaganda
2) le copie inviate gratuitamente all’Autore

Nessun compenso spetterà all’Autore sulle copie macerate e su quelle divenute inservibili. Nel caso di utilizzo dell’Opera come e-book spetterà all’Autore la percentuale del 20% sul prezzo di vendita.



Art. 5 – Obblighi a carico dell’Editore.

L’Editore si impegna a:

1) pubblicare un numero di 500 esemplari dell’Opera come prima edizione entro il termine massimo di sei mesi a decorrente dalla firma del presente contratto;
B) versare all’Autore  annualmente, il corrispettivo (se esistente) secondo i criteri stabiliti all’art.4  e previa accettazione del rendiconto di vendite;
C) corrispondere all’Autore il 50% (cinquanta per cento) del ricavo netto in caso di cessione per diritti di traduzione in qualsiasi lingua e riproduzione televisiva o cinematografica, rimanendo in capo all’Editore ogni potere, facoltà di determinazione e valutazione nella trattativa per detta cessione.


Art. 6 – Risoluzione del contratto

Il contratto si intenderà risolto qualora le Parti non adempiano alla scadenza naturale le obbligazioni previste agli artt. 2,3,4,5.


Art. 7 – Recesso

L’Editore, per difficoltà di smercio dell’opera o per qualsiasi difficoltà commerciale può ritirare l’opera dal commercio o cederla in omaggio o a prezzi ridotti, senza che l’Autore possa opporsi. L’estinzione anticipata del contratto non dà diritto a indennizzi o compensi a favore dell’autore, che potrà ripubblicare l’opera con altri Editori

Art. 8- Foro Competente
Per ogni eventuale controversia relativa al presente contratto sarà competente il Foro di ____________________


Art. 9 – Spese di registrazione e trascrizione del contratto

In caso di registrazione o trascrizione tutti gli oneri fiscali e le spese di ogni genere necessarie a tal fine sono a carico dell’Editore


Art. 10 – Comunicazioni

Le comunicazioni inerenti al presente contratto e alla sua esecuzione dovranno essere effettuate alla residenza delle parti come indicati in epigrafe. Qualora l’Autore modifichi la propria residenza dovrà darne comunicazione scritta all’Editore rimanendo esonerato quest’ultimo da ogni obbligo di ricerca per comunicazioni all’Autore, in danno del quale resteranno le eventuali conseguenze da mancate ricezioni di comunicazioni.

Luogo, data

__________(Autore)________________
Per _____________(Editore) _____________



**********

giovedì 16 luglio 2015

Recensiamo

Connie Furnari



 Formato ebook 
Prezzo € 0,99
Lunghezza stampa: 160

Sinossi :

Legati da un affetto che dura fin dall’infanzia, Kimber e Jake sanno di poter sempre contare l’una sull’altro, malgrado i caratteri totalmente opposti. Lei è la sola a non considerare il suo migliore amico un bullo attaccabrighe, segnato da una famiglia disastrata. Kim è una ragazza ingenua e sognatrice. Romantica fino a essere a volte irrazionale, spera di vivere una storia d’amore coinvolgente come quelle che vede nei film e per la quale è disposta a tessere innocenti intrighi. 
Quando conosce Dylan, giovane misterioso e che sembra molto più maturo della sua età, se ne invaghisce. Ma Dylan non è come appare. Si è trasferito a Dreamdale da Chicago, per fuggire da qualcosa. Per combattere la spietata concorrenza delle compagne di scuola, Kimber chiede a Jake di fingere di essere il suo ragazzo, per far ingelosire Dylan e mostrarsi più esperta di quello che è in realtà. Kim però ignora che Jake è sempre stato innamorato di lei e non è disposto a lasciare campo libero al rivale. La ragazza verrà travolta da circostanze inaspettate che la cambieranno in modo radicale e la faranno crescere, tra segreti, bugie, gelosie e tradimenti. 
Capirà che è impossibile controllare il cuore, e che niente è più indimenticabile di un amore segreto. Secret Heart è un new adult, esposto con il punto di vista alternato dei due protagonisti: l’ottimista e spontanea Kimber, e lo scapestrato e ribelle Jake. La storia ha luogo in un fittizio paese dell’Illinois, Dreamdale, e narra di due ragazzi molto diversi ma uniti da una profonda amicizia, destinata loro malgrado, a mutare in un amore segreto. È un romance hot sui primi turbamenti amorosi e mette in evidenza i dubbi, le poche certezze e l’impulsività dell’adolescenza. 


Recensione:

Io adoro questa scrittrice, ma, soprattutto, adoro la donna che Connie Furnari rappresenta: libera di essere se stessa, senza imposizioni e senza regole. Connie balla da sola e si vede. Si vede anche da quello che scrive e da come lo scrive, e non solo nei romanzi. È una scrittrice che va dritta al punto, senza ricami e giri di parole. Lo fa sul suo profilo social ma anche  nei suoi romanzi, che, confesso, ho iniziato a leggere da poco. Questo NA sembra uscito direttamente dalla penna di due adolescenti incasinati nei sentimenti. Alternando i pov, l’autrice ci  permette di seguire le emozioni di Kimber e Jake e di immedesimarci nel loro mondo e nei loro sentimenti , come se li stessimo vivendo personalmente.
Il protagonista è tenero e Connie Furnari, nelle pagine più belle del romanzo ( per intenderci quelle che trasudano  eros da ogni singola lettera), ci fa vivere, insieme a lui,  un amore grande e profondo, descritto con una sensualità mai banale o eccessiva. Lo stile è fresco, veloce, giovane, così come lo sono i protagonisti stessi.


Che dire? Consiglio vivamente la lettura dei romanzi di questa scrittrice, così come consiglio di seguirla quotidianamente, leggendo i suoi post schietti e diretti. Imparerete a conoscere una donna che sa sempre quello che vuole dire e che non ha paura di farlo.

mercoledì 15 luglio 2015

Le interviste

Annarita Petrino


Annarita Petrino nasce il 18/08/1977 a Giulianova (TE), è laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università “G. D’Annunzio” di Pescara ed è insegnante di scuola dell’infanzia. Scrive fantascienza da quando aveva 13 anni, cioè da quando ha incontrato Isaac Asimov e i suoi libri, meglio dire i suoi robot! Da allora non ha mai smesso e ha pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti.
Oggi la intervistiamo per farvela conoscere meglio e siamo sicure che apprezzerete la sua schiettezza, che denota il suo modo di essere nella vita.

-        Ciao, Annarita, vorresti raccontarci qualcosa di più su di te e sulla tua scrittura?
         Ciao Lorena, qualcosina hai già detto tu, le mie note biografiche essenziali, come si suol dire, ma hai parlato anche di questa sconfinata passione per la fantascienza che coltivo sin da quando ero una bambina. Sono cresciuta a pane e cartoni animati sui Robot e sulle astronavi spaziali. Questione di DNA mi dico sempre… Della mia vita posso dire che sono sposata da poco più di sei anni, che ho altri hobby come quello della pittura e del canto polifonico. Ma la scrittura rimane un punto nevralgico della mia vita, soprattutto ora che mi sono imbarcata in questo genere un po’ particolare della fantascienza cristiana. La mia scrittura nasce dall’esigenza di raccontare un incontro e un’esperienza molto forti che risalgono al 2006, quando ho (ri)scoperto la mia fede. Io la chiamo la mia “conversione”, perché cattolica lo sono sempre stata per nascita, per famiglia, per abitudine, ma poi ho capito come la fede non sia semplicemente un fatto privato, ma riguardi l’intera persona a 360° gradi. Certo, per continuare a scrivere di fantascienza (vista l’apparente inconciliabilità di fede e fantascienza) ho dovuto trovare un compromesso. Mi ci sono voluti diversi anni, ma alla fine sono nati i primi racconti di fantascienza cristiana.

-        Quali sono i tuoi ultimi lavori pubblicati?
Due raccolte di racconti: “You God” (Edizioni Il Papavero 2013) e “Racconti Nascosti nei sogni” (Edizioni Il Papavero 2015 e formato Kindle su Amazon).

-        Qual è quello al quale sei più affezionata?
Sono affezionata a entrambi per ragioni diverse. “You God” ospita i primissimi racconti di fantascienza cristiana che sono nati e rappresenta il vero frutto di una ricerca durata anni. Rappresenta, già da titolo e dalla copertina, l’anima della fantascienza cristiana che narra dell’uomo che si fa protagonista con Dio. “Racconti nascosti nei sogni” è il mio orgoglio, poiché ospita diversi racconti selezionati in altrettanti concorsi e per me si tratta di una grande soddisfazione, poiché mi dà un feedback importante sulla validità dei miei scritti e sulla solidità del genere. Sono molto orgogliosa di entrambe le raccolte, poiché non è assolutamente facile trattare temi attuali e scottanti, quali l’eutanasia, l’aborto, la fecondazione assistita, ma manipolazione del dna, la morte, la sofferenza, cercando di mettervi quell’ottica di fede, che appaia come quella speranza che in effetti è.

-        Hai ancora sogni chiusi in qualche cassetto?
Ho un sogno bellissimo, che non ha nulla a che vedere con la mia scrittura: quello di diventare mamma.

-        Cosa stai scrivendo in questo momento?
Sto lavorando a un racconto che mi hanno chiesto di scrivere sul tema del femminicidio, anche se personalmente non amo questo termine e l’uso (o abuso) che se ne fa. Un omicidio rimane un atto gravissimo, sia che venga perpetrato ai danni di un uomo, che ai danni di una donna. Togliere la vita a un altro essere umano (anche se intesa come forma “legale” di messa a morte) non è mai giusto. Per questo ho scritto un racconto che parla delle donne e di come oggi ci siano varie forme di violenza perpetrate ai loro danni, a cominciare dall’idea che ledere il femminile nella sua vera vocazione, forma ed espressione sia considerato oggi un diritto. Aborto selettivo di bambine, vendita di ovuli, affitto di utero, pillole abortive… sono realtà che trasformano la donna e il suo corpo in merce, ma non hanno niente a che vedere con la libertà e, tantomeno, con il valore intrinseco dell’essere donna.

-        Hai qualche autore o un genere a cui ti ispiri?
Isaac Asimov e i suoi libri, lo abbiamo detto all’inizio, ma più vado avanti a scrivere e più mi accorgo come la base su cui si fonda la fantascienza cristiana io l’abbia maturata a partire da quelle prime letture giovanili. Mi ha sempre affascinata, lo confesso, quella tensione (che Asimov sapeva descrivere in maniera magistrale) dei suoi robot, esseri in tutto e per tutto perfetti, che cercavano tuttavia di imitare quanto di più imperfetto ci fosse in tutto l’Universo: l’essere umano. In fondo, e qui cito il mio racconto “Imperfezioni”, è nell’imperfezione che risiede la vera forza. L’essere umano è e sarà sempre imperfetto, ma è proprio questo che lo rende umano e quindi unico. Oggi si assiste a una grande spinta alla perfezione, intesa anche come perfezione genetica e perfezione di pensiero (magari unico!), ma ci stanno togliendo il gusto della differenza e la consapevolezza dei nostri limiti.

-        Cosa non scriveresti mai, nemmeno se ti offrissero la fama e la gloria?
È la prima volta che mi fanno una domanda del genere… Come avrai capito ho idee assai impopolari, anche in fatto di scrittura. Sarò sincera, dal momento che si tratta di un argomento che mi sta molto a cuore. Non scriverei mai uno di quei libri alla Dan Brown, per intendersi, dove si specula sulla religione cattolica, sulla vita di Gesù o sul Vangelo immaginando chissà quali verità.

-        Cosa, invece, continueresti a scrivere, pur sapendo che non verrebbe mai pubblicato?
Continuerò a scrivere di fantascienza cristiana, che è stata pubblicata e continuerà a esserlo per bontà del mio editore.

-        Come vivi il rapporto con altri autori/autrici?
Mi piace il confronto, non mi sottraggo. Considero il confronto di opinioni sempre una crescita. Anzi di recente dal confronto con una scrittrice, che conosco da quando era una bambina, ho scoperto l’influenza che ho avuto io in quegli anni di infanzia sulla nascita della sua scrittura.

-        Come riesci a conciliare la tua vita quotidiana con la scrittura?
Il lavoro mi impegna molto. Stare con i bambini piccoli, al di là delle effettive ore di lavoro, richiede energie che spesso non si hanno. Oggi il mestiere dell’insegnante è diventato assai complesso. Ma riesco a conciliare molto bene la scrittura con la quotidianità con mio marito, con il lavoro, con le amicizie e con gli affetti. La scrittura rimane, però, il mio angolino.

-        Scrivere è passione o è un mestiere?
Al momento è una passione e tale rimarrà fino a che sentirò il bisogno di raccontare la realtà attraverso occhi diversi dai soliti e attraverso una sensibilità che questa società non ci aiuta ad avere.

-        Cosa consiglieresti a chi sogna di fare lo scrittore?
Tanta, ma tanta, ma tanta lettura. Si impara a scrivere solo dopo aver letto molto. Non basta avere una storia in testa, bisogna saperla scrivere e diffidate dagli squali del mondo editoriale, mi raccomando!
Ringraziamo Annarita e le diamo appuntamento a presto.

I Post più letti

La Chioma di Berenice e le interviste al contrario: Alexandra Mika

Ancora una intervista al contrario con Berenice, che questa volta risponde alle domande della scrittrice Alexandra Mika, autrice del fantas...