giovedì 16 agosto 2018

Recensiamo

Eufemia Griffo
Sagome di carta
Le streghe di Triora
Editore: Le Mezzelane Casa Editrice (4 agosto 2018)
 
Disponibile in ebook (Euro 4,99) in tutte le librerie elettroniche e prenotabile in versione cartacea (Euro 15,00) inviando una mail a prenotazioni@lemezzelane.eu

 
Sinossi
Roma, 1996. La giornalista e fotografa Cordelia Malandri viene inviata a Triora, un borgo nell’entroterra ligure, per scrivere un servizio sulla feroce caccia alla streghe avvenuta nel 1587. Lì conoscerà Massimiliano, un ex insegnante di storia, e Bianca Maria, l’ultima discendente delle streghe diTriora, che le farà rivivere gli eventi di quell’anno drammatico raccontandole della carestia che mise in ginocchio il paese, della la quale vennero accusate le donne “sapienti”, additate come “bagiue”, ovvero streghe. Tra le vittime la giovane Angelina Clavenna. La sua storia, il suo amore impossibile per Tommaso Carrega, la prigionia e le torture subite, fanno di lei la vera protagonista del romanzo che, pagina dopo pagina, rivela il legame tra Angelina e Cordelia, i fili dell’odio e dell’amore, del passato e del presente che si intersecano fino all’unico epilogo possibile.
 
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Leggere un libro a volte vuol dire anche “sentirsi a casa”, camminare lungo vie che conosci benissimo e trovare conforto e conferme in ogni parola che incontri. Si sa che le streghe mi piacciono da sempre e che ho un particolare legame con i loro riti magici. Si sa che amo leggere storie di streghe, ed è per questo, ma non solo, che ho deciso di acquistare “Sagome di carta (le streghe di Triora), di Eufemia Griffo, una delle autrici della Casa Editrice Le Mezzelane di Ancona. Nella sua storia ho ritrovato antichi riti legati a religioni pagane, candele rituali e invocazioni che fanno parte del mio vissuto e delle mie convinzioni; nella sua storia ho ritrovato anni e anni di studi, e decine di libri letti per scrivere parole piene di storia e verità; Eufemia Griffo ha mescolato fantasia e realtà in maniera ammirabile. “Sagome di carta” è un po’ saggio e un po’ romanzo e, per questo motivo, differente da ogni altro libro dove si trovano storie di streghe e di stregoneria. Una narrazione che sa essere equilibrata e convincente perché derivante da una conoscenza approfondita dell’argomento e della storia avvenuta a Triora nel 1587. Nel piccolo borgo, che si trova in provincia di Imperia, in quell’anno si scatenò una feroce caccia alle streghe che, come in altre tante situazioni, prese avvio per trovare un capro espiatorio che giustificasse carestie o altre calamità naturali. Accanto a personaggi realmente esistiti l’autrice ne inserisce altri del tutto inventati ma che si amalgamano nella storia in maniera del tutto verosimile e convincente. Angelina è uno di questi personaggi e si stenta a credere che non sia vera. Angelina potrebbe essere una qualsiasi delle migliaia di donne uccise in quel periodo in nome di una Chiesa ottusa e feroce. Angelina è una delle migliaia di vittime della follia collettiva, di un secolo buio che ha cercato di distruggere la sapienza di donne che, da sempre, sono state considerate “elette” perché conoscevano i segreti della Natura, della vita e della morte. Tra le pagine di “Sagome di carta” respiriamo il dolore patito da quelle donne, assorbiamo i sentimenti, i ricordi, il respiro delle anime che ancora si aggirano nei vicoli di Triora.
 
Un romanzo intenso ed emozionante, teso a ridare voce a chi strega non era se non nel senso più alto del termine. Strega, nella cultura celtica, come scrive Eufemia, deriva da wicca, parola che, tradotta, vuol dire saggia. La strega è una donna saggia, e la sua saggezza oggi viene riabilitata grazie ai romanzi di autrici come Eufemia Griffo.  Un romanzo che va letto con il cuore.
 

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