lunedì 28 agosto 2017

Novità in uscita


Fiorella Carcereri
Diari di donne in panchina

Dopo il successo di "Amore latitante" Fiorella Carcereri torna 
sulla scena editoriale con "Diari di donne in panchina". A settembre potremo leggere le storie di cinque donne. 
Cinque  storie di amori cercati e non trovati. Amori non trovati in cinque figure maschili, volutamente etichettate dall’autrice con diversi stati anagrafici. Figure maschili assai differenti tra di loro ma che, poste in determinate situazioni, reagiscono allo stesso modo, o in modo simile, a dimostrare che gli uomini, nel profondo, non cambiano.La narrazione, nei cinque racconti, rivela tratti di acuta ironia, a volte addirittura di goffaggine, che si alternano con momenti di crudeltà, talvolta di brutalità, e di spietato desiderio di vendetta da parte della protagonista di turno. Cinque storie di malintesi, sentimenti calpestati ed odio che corrono sul filo dell’alta tensione ma che rispecchiano, con triste verosimiglianza, molte storie di vita reale. L’autrice punta a mettere in evidenza non tanto i tratti caratteriali più ottusamente maschilisti o più fermamente femministi dei suoi personaggi, quanto l’abissale diversità esistente tra la fragile, intricata e complessa sensibilità femminile e l’animo maschile, più primitivo ed istintivo. Ed ogni volta, come ai primordi dell’umanità, Eva si ritrova tragicamente a ricercare comprensione e complicità proprio in Adamo, l’essere che per lei non rappresenta l’altra metà della mela, quanto piuttosto l’altro lato della medaglia o la metà oscura della luna. L’altro, contrario ed incompatibile, l’altro sé.

Le storie di Fiorella Carcereri scavano sempre l'animo umano, soprattutto quello femminile, e lasciano un segno indelebile, fatto di lacrime e sorrisi.
A settembre vi aspetta "Diari di donne in panchina" - Arpeggio Libero Editore - € 10,00     

venerdì 25 agosto 2017

Era scritto nelle stelle - La nuova rubrica mensile del giardino dei girasoli


Sei davvero creativo? Quanto? Come? Quali sono gli scenari e le epoche storiche che risuonano con la tua essenza di scrittore?  Ti piace scrivere di avventura, amore, mistero, erotismo, o ami le trame a sfondo storico, i gialli, l’horror?  
A queste domande risponderà, a partire dal mese di ottobre 2017, la nuova rubrica rivolta agli scrittori, Era scritto nelle stelle, a cura della nostra collaboratrice, giornalista e appassionata di astrologia, Maria Sabina Coluccia, che in questa rubrica sarà per voi la Chioma di Berenice. Le Stelle vi sveleranno dove si nasconde il successo letterario, dove era già scritto, nel vostro tema natale, la carta del cielo che può rivelare molto e di più su ognuno di voi. Sarà esaminato il cielo natale, nelle parti strettamente relative alla creatività, di un autore al mese, quindi chi fosse interessato può prenotarsi scrivendo direttamente alla posta del Giardino dei Girasoli, nella prima settimana di ogni mese, inviando data di nascita comprensiva di ora e luogo e un breve elenco delle opere pubblicate, con l’indicazione del genere letterario. Mandate tutto insieme alle vostre domande, alla posta del blog e Berenice vi risponderà!

Si incomincia ad ottobre con la nostra Lorena Marcelli, che quanto a creatività non è seconda a nessuno.

martedì 22 agosto 2017

Blog tour + Giveaway "Il cavaliere di bronzo"





Seconda tappa Blog tour dedicato a "Il cavaliere di bronzo" di Fedor Galiazzo
Intervista con l'autrice e discussione
 di alcuni estratti del libro


Buongiorno lettori!


Siamo felici di annunciarvi che oggi siamo protagonisti di un fantastico Blog tour: "Il cavaliere di bronzo", il Fantasy di Fedor Galiazzo, pubblicato da Le Mezzelane Casa Editrice http://lemezzelane.altervista.org-



Vi presentiamo la seconda tappa: intervista con l'autrice e discussione di estratti del libro.



Vi consigliamo di partecipare al Giveaway, perché tra tutti coloro che commenteranno sui cinque blog e sull'evento creati dalla casa editrice (cliccate qui e lo troverete subito), verranno estratte a sorte due copie in ebook e una cartacea del romanzo. 

Vogliamo ancora parlarne o preferite conoscere subito "Il cavaliere di bronzo" e la sua autrice?



Il cavaliere di bronzo


In epoca medievale, Galenor, di professione soldato, parte alla ricerca del padre, il bibliotecario del re, improvvisamente scomparso. Quella che sembra essere una fuga, in realtà nasconde un intreccio molto più complesso, che lo porta, assieme alla piccola Domiziana, in un mondo diverso dal proprio. Ritrovatosi in un universo parallelo abitato da animali antropomorfi con i quali i due umani riusciranno a stabilire un rapporto d’amicizia, Galenor e Domiziana scopriranno che il loro destino e quello degli animali sono connessi in modo inestricabile.

Link per l'acquisto Negozio Le Mezzelane - AmazonIBS
E-book € 5,99 - Cartaceo 15,90


Intervista con l'autrice


D-  Ciao Fedor, ti va di parlare un po' di te?

R-  Sono una persona noiosa, con un normalissimo lavoro quotidiano. Ho vari hobby tra cui la fotografia, l'equitazione e il cosplay. Vorrei imparare a suonare il pianoforte, e un giorno ce la farò anche se sono molto avanti con gli anni

D- Quando ti sei resa conto di voler diventare uno scrittrice e di voler pubblicare?

R- È un sogno che ho sempre avuto fin da quando ero una ragazzina, allora non esisteva internet e la mia città era piccola, non c'erano grandi opportunità. Grazie a internet ho potuto approfondire la cosa e darmi da fare

D-  Cosa hai pubblicato prima de "Il cavaliere di bronzo?"

R-  Niente, Il cavaliere è la mia prima pubblicazione

D- Ci vorresti raccontare la tua emozione, quando hai letto il tuo nome sulla copertina del tuo primo romanzo?

R- Più che emozione per il mio nome, ero felice di aver trovato una casa editrice seria

D-  Sei una scrittrice "social?"

R- Vorrei essere molto più social, anche se uso Facebook, Twitter e Instagram non posso dire di essere una super esperta di social network

D- Cosa ti ha spinto a scrivere un Fantasy per bambini?

R- Ho sempre amato il fantasy e secondo me la passione deve partire da piccoli, quindi ho deciso di occuparmi di un'opera semplice

D- Perché anche i lettori adulti dovrebbero leggere "Il cavaliere di bronzo?"

R- Perché tocca molte tematiche che riguardano tutti: Galenor, il protagonista, è adulto e ha avuto una vita tormentata

D- Binomio Casa Editrice/Scrittore e promozione del romanzo pubblicato. Qual è la tua idea di collaborazione per far sì che il romanzo sia conosciuto dagli appassionati del genere?

R- La collaborazione sta avvenendo proprio adesso: il blogtour è una grande opportunità. Il massimo sarebbe portare l'opera a una fiera fantasy grande, ma richiede un investimento più grande perché dovrebbe essere molto pubblicizzato

D- Com'è nato "Il cavaliere di bronzo?"

R- Il cavaliere nasce da Fantaghirò, per chi non lo sapesse tratto  da un racconto di Calvino, Fantaghirò persona bella, miniserie che ho conosciuto  da bambina e che ho continuato ad amare fin da grande. C'è la principessa coraggiosa e soprattutto gli animali parlanti, elementi che adoro anche al di fuori del "lavoro" da scrittrice

D-  Quante volte hai riscritto la storia, prima di decidere di inviarla a Le Mezzelane, la Casa Editrice che te l'ha pubblicato?

R- A dire il vero non tante, solo un paio e poi ho chiesto a una collega, Olga Gnecchi, di aiutarmi a correggerla. Direi che il lavoro è riuscito

D- Come hai vissuto la tua prima esperienza di editing?

R- L'ho vissuta benissimo,mi son trovata bene con Maria Grazia Beltrami e Silvia LaPorta. Loro non lo so, le ho stressate parecchio ^___^

D- Quale rapporto hai con il  tuo romanzo, ora che lo hai pubblicato? 

R- Più intenso di prima, posso dire "Guarda quello è mio, l'ho scritto io"

D- Critiche e recensioni negative. Come le vivresti?

R- Ci rimarrei male, ma se son costruttive le ascolto

D- Perché dovremmo leggerti?

R- Per ritrovare il sapore della favola, a prescindere da quanti anni avete

D- Quali sono gli estratti che hai deciso di pubblicare e perché.

Naturalmente l'inizio, per introdurre subito il lettore a cosa l'aspetta

"Quella sera Eddo, il vecchio bibliotecario di corte, era rimasto più a lungo tra i libri. Il lavoro era stato più intenso
del solito: aveva riordinato parte del locale, occupandosi anche dei vecchi volumi relegati in una stanza rimasta chiusa per molto tempo.
Con il ritorno del figlio da un viaggio intrapreso per motivi di studio, il re aveva pensato di permettere al principe l’accesso incondizionato a ogni singolo volume della biblioteca. Così Eddo stava annotando ogni particolare su un libro di grosse dimensioni, esaminando con attenzione eventuali discrepanze tra ciò che trovava e ciò che già si sapeva dai
vecchi registri. Ogni tanto si fermava a pensare, inquieto per la decisione di papa Gregorio XI di spostare la sede papale da Avignone a Roma. Sicuro che non sarebbe stata un’azione senza conseguenze, si preoccupava per il futuro che aspettava la sua famiglia; non gli importava tanto di se stesso, ma dell’avvenire dei suoi figli.
A un certo punto notò qualcosa di strano; guardò più e più
volte, ma il libro che aveva in mano non era riportato sul
registro, e lui non aveva idea di che genere trattasse. Lo aprì
senza capire. Si trattava di numeri, forse formule, che di sicuro il bibliotecario non era in grado di decifrare. Continuando a sfogliare, lesse qualcos’altro tra le pagine, qualcosa di più comprensibile. Guardando i simboli tracciati su quei fogli, rimase come inebetito; ciò che stava leggendo non era possibile, era troppo assurdo, e poi come aveva fatto ad arrivare fin lì?
Non c’era tempo per le domande, doveva muoversi subito,
non aveva un secondo da perdere. Scrisse qualcosa sul grosso
registro, si preoccupò di rimettere in ordine meglio che poteva e si precipitò fuori con quello strano libro in mano."

Secondo, in realtà scelto da Lorena e quindi da me riproposto
"Per terra c’era un giaciglio fatto di coperte sistemate una sopra l’altra. Mentre Domiziana si stendeva, Galenor inseguì Keawan che se ne stava andando.
«Avete intenzione di ucciderci?» chiese a bassa voce.
Il cane si fermò, le zampe rigide. «Non importa, non ditemelo, ma se potete siate clementi con la bambina… sta già
soffrendo abbastanza.»
Keawan continuò a fissarlo. «Voi ci vedete così, con le zampe, il pelo e la coda. Non vi rendete nemmeno conto di essere, a vostra volta, animali», disse come rivolto a se stesso, senza ombra di polemica. Gli si avvicinò, scoprendo i canini con la zampa. «Se mai qualcuno morirà, umano o animale», aggiunse, mostrando di essere poco convinto della differenza, «non sarà per mano mia o di uno dei miei cani. L’unico sangue che vedrete mai su questi denti sarà quello della selvaggina. Ci vediamo domattina.» Gli lanciò un ultimo sguardo e poi se ne andò. Galenor raggiunse Domiziana, che era già mezza addormentata.
«Ma esattamente dove siamo?», chiese lei sbadigliando.
«Non lo so, piccola mia. A dire il vero non ho ancora capito se
sogno o son desto», rispose sedendosi vicino a lei e prendendosi le gambe tra le braccia. «Senti, è meglio che non
riveli a nessuno che sai leggere e scrivere, non si sa mai.»
Stavolta lei annuì senza fare troppe storie, d’altronde questo
le veniva raccomandato spesso anche nel loro mondo.
«Ma pensi davvero che nostro padre sia qui?»
Galenor scosse la testa e di nuovo sfiorò la croce nella sua tasca. «Lo spero... o forse no. Non so se sia vivo…»
Fortunatamente Domiziana non udì quest’ultima frase, essendo già sprofondata nel mondo dei sogni.
Galenor cercò di guardare attraverso le feritoie legno della
porta, che era chiusa dall’esterno: pur non riuscendo a vedere
nulla, sapeva che qualcuno li stava osservando."

Terzo e ultimo, come avevo detto adoro il pianoforte (in questo caso il suo antenato, il clavicordo) 

"Galenor stava eseguendo una sonata dolcissima, farcita di note alte verso il finale e i presenti, rapiti da quella musica, erano arrivati a commuoversi. Nessuno si aspettava tanto da un umano, per di più un soldato, e questa era una cosa che gli
capitava anche nel suo mondo. Erano talmente assorti da non
accorgersi che qualche lacrima scendeva anche sul viso di Galenor e andava a bagnargli le mani. Mentre terminava, quelle lacrime si persero nell’aria, come le note, che ora
sparivano coperte dal suono di un lungo applauso.
Galenor scese dal palco.
«Dove avete imparato a suonare il clavicordo?» gli chiese Keawan, raggiungendolo mentre lasciava il palco.
L’uomo cominciava a sentirsi disorientato, c’erano troppi animali lì intorno.
«Come Marinda, mi ha insegnato mia madre… e poi è servito per…», si sentì mancare e non finì la frase.
Keawan lo sorresse immediatamente.
«Io devo…»
«Lo so…», gli disse il cane, strappandolo alla folla e portandolo distante.
«Dev’essere qualcosa che ho mangiato stasera», spiegò agli animali che si accalcavano cercando di capire cosa stava
succedendo. Riuscirono a raggiungere un angolo appartato, e lì rimise
tutto.
«Forse vi ci vuole una tazza di tè, anche se so che non è una
tipica abitudine degli umani maschi», disse Keawan mentre lo aiutava. «Il clavicordo», mormorò Galenor, inginocchiato a terra."

Grazie per avermi ospitata nel tuo blog!


Siamo sicuri che la tappa vi sia piaciuta e vi raccomandiamo di commentare l'articolo! "Il cavaliere di bronzo" vi aspetta.

Ecco tutte le tappe del Blog tour











Le recensioni di Maria Sabina Coluccia


Rossana Coluccia
Preferivo l'inverno

Di Maria Sabina Coluccia

Principi e principesse ce ne sono? Sì, ma dei giorni nostri, immersi in un quotidiano che non è affatto rose e fiori, anzi costringe ad attraversare rovi e oltrepassare strapiombi. Orchesse e draghi sputafuoco pure? Sì, purtroppo. Sono donne malvage e la malattia, la distrofia muscolare, che non perdona. Almeno il lieto fine? C’è una fine. Dura, lancinante, oppressiva e irrimediabile, come la morte. Beh, perché dovrei leggere questa storia allora? Perché ti scombussola le budella, non ti fa dormire per qualche notte, il tempo che ci impieghi a “digerirla” e poi ti trasforma. Catarsi, rinascita. È la fine dietro alla fine, l’inizio. Il cerchio che si chiude. E tiri un sospiro di sollievo. Ho aspettato qualche giorno, prima di scrivere le mie riflessioni su questa storia, totalmente autobiografica. Ho avuto bisogno di un tempo di metabolizzazione. E quindi avverto il lettore: “Preferivo l’inverno”, edito nel 2016 da Edizioni Mille, di Torino, e presentato quest’anno al Salone Off del Libro, non è una storia da leggere sotto l’ombrellone, stride troppo al contrasto del luccichio del mare. Però è un romanzo che merita di essere letto. Ho ammirato, pur non condividendola, la scelta dell’autrice Rossana Coluccia, non siamo parenti, lo dico per correttezza di cronaca, ma solo omonime, di mettere per iscritto vissuti profondamente personali. L’autore però ha libertà di espressione e devo dire che Rossana ha fatto la scelta giusta, in un’ottica narrativa, perché ha scardinato certezze, fatto esplodere dubbi, domande, e i romanzi, le storie, servono a questo, a far riflettere. Il romanzo è tragico, inutile girarci intorno. La malattia entra prepotentemente in una famiglia normale e si porta via l’uomo di casa, Marco, ancora giovane, due figli piccoli, una moglie, Sara, che dovrà tirar fuori una forza sovrumana per fronteggiare un colpo così terribile. Ci riuscirà? Sì, e qui sta la forza delle donne. Farà tutto da sola? No, e qui sta la forza dell’uomo, dell’amore, che arriva in soccorso, si chiama Daniele. Malattia, amore e morte. Gli ingredienti ci sono tutti. Tradimento, c’è anche quello, ma in questo caso lo vedrei come un rimedio di pronto soccorso, un farmaco salvavita, perché appunto è grazie all’amore di un altro e per un altro che Sara uscirà indenne dalla tragedia che la risucchia. Detto così sembra facile, ma non lo è. Il farmaco salvavita, l’amore clandestino di Sara e Daniele, a un certo punto non fa più effetto. Un marito che muore, un amante non del tutto efficace a curare le ferite dell’anima di Sara, e la parola fine. Il vuoto, fuori e dentro. Allora, dov’è la rinascita? Bisogna almeno morire una volta prima di saper apprezzare l’essenza della vita, ci spiega l’autrice. Ma preferire l’inverno, perché? Perché è l’unica stagione in cui i due protagonisti, Sara e Marco, non si sentono diversi dagli altri, pur nella alienazione della situazione. Marco, attaccato a un respiratore sempre più spesso, Sara, abbandonata a un ruolo di solitudine, presente per il marito, presente per i figli, ma assente per sé stessa, può guardare le colline dai vetri della sua finestra, sapendo che anche gli altri, in inverno sono a casa, lontano dai divertimenti e dallo svago dell’estate, quello svago e quella spensieratezza a lei ormai preclusi. Credo che questo romanzo possa dirsi appartenente al filone “feelgood”, che sta prendendo spazio da un po’ di tempo a questa parte. Storie di gente normale, storie di rinascita, dove è facile l’immedesimazione con i protagonisti, dove i sentimenti vengono spogliati di tutto, senza vergogna. Storie di sofferenza, di eroi quotidiani, che cadono e poi si rialzano. L’indifferenza uccide, l’amore fa rinascere, porta consapevolezza e una nuova forza per ricominciare.

venerdì 18 agosto 2017



Cos’è “Fuori dal coro”?


La promozione del territorio, le immagini dipinte o fotografate, il diritto d’autore,  la difficoltà di trovare le parole per “raccontare” una storia, la differenza fra editoria a pagamento e la “vera editoria” che non chiede contribuiti agli autori. 
L’architettura, la legge, il turismo, la psicologia e l’arte. Tutto fa parte di “Fuori dal coro” e del fantastico mondo della “scrittura”.
Un romanzo ambientato in Abruzzo, magari a Roseto e dintorni, può aiutare il turismo, così come lo può aiutare organizzare manifestazioni culturali nelle strutture alberghiere o negli stabilimenti balneari o nei bar. La cultura non è per pochi eletti e la nostra intenzione è quella di diffondere una nuova idea di scrittura e di lettura. Quattro sabati con incontri tematici e tre domeniche dedicate alle presentazioni di romanzi e sillogi poetiche. Autori abruzzesi e non, importanti editori, e la possibilità di farsi conoscere e di partecipare a lezioni di scrittura creativa. Il tutto gratis, ovviamente. 
Chi può partecipare agli incontri? 
Tutte le persone che amano leggere, scrivere o, semplicemente, vogliono capire come si può ampliare l’offerta turistica in una cittadina che di turismo vive.
Vogliamo creare una “RETE CULTURALE” diversa e attiva. Ci piacerebbe poter collaborare con alberghi, bar, B&B e stabilimenti balneari per organizzare presentazioni librarie, concorsi, reading e poetry slam;
 Ci piacerebbe offrire qualcosa di diverso ai turisti e far conoscere il nostro Abruzzo anche attraverso le storie e le poesie che noi scriviamo;
Ci piacerebbe coinvolgere le scuole e le insegnanti, le altre associazioni culturali presenti sul territorio e anche gli artisti delle nostre città che rimangono nascosti nell’ombra, perché non sanno come emergere. 
Ci piacerebbe, anche, dar vita a una Fiera annuale del libro proprio a Roseto degli Abruzzi. Inizieremo il 28 ottobre grazie alle Case Editrici che hanno creduto in noi e agli autori che hanno pubblicato in self o con Case Editrici Free;
Quest’anno iniziamo con : Arpeggio Libero; Le Mezzelane Casa Editrice; Masciulli Edizioni; More Notturne Books;

Ci piacerebbe anche essere Talent scout di autori meritevoli, ed è per questo che abbiamo ideato il concorso “Sinossi fuori dal coro”. Quattro autori potranno vincere un regolare contratto di edizione con le Case Editrici sopra citate.

Se volete capire quali sono i trucchi per scrivere, partecipate ai quattro incontri formativi;
Se non sapete come deve essere un vero contratto editoriale, vi aspettiamo il 28 ottobre per spiegarvelo;
Se volete superare il blocco dello scrittore, la bravissima Simona Colaiuda, Executive and Corporate coach, vi svelerà i trucchi per farlo; 
Se avete voglia di mettervi alla prova, portate carta e penna, perché Rita Angelelli, la responsabile editoriale della Casa Editrice “Le Mezzelane” di  Ancona, vi aspetta con il suo “Body Building per scrittori”;
Se avete bimbi che amano le favole, non potete perdere “Le avventure di Silvestrina”;
Se amate la Fantascienza e volete leggere una storia ambientata in una Giulianova e una Pescara del futuro, dovete venire a conoscere “Immateria - Oltre la matrice”;
Se vi piacciono i racconti, allora “Il nemico nascosto” è perfetto!
Se nelle storie cercare erotismo, passione, amore e “toni forti”, Eros e Agape è l’incontro che fa per voi; 
Se amate le poesie e le poetesse di Roseto degli Abruzzi; 
Se volete assistere a presentazioni “diverse dal solito”; 
Se volete conoscere una bella storia ambientata a Pescara e se volete ascoltare un editore/scrittore, non potete perdere le presentazioni “Fuori dal coro”; 
Se volete scoprire la storia di una città abruzzese avvelenata da rifiuti pericolosi, “Veleno nelle gole”,  il romanzo che ha vinto diversi e importantissimi premi nazionali, vi attende con le sue autrici;
Se volete capire come si descrive un’immagine impressa in una foto o in un dipinto, siete capitati nel posto giusto: vi aspettano una bravissima scrittrice e insegnate di scrittura creativa, un fotografo di fama nazionale e un pittore molto quotato e conosciuto;
Se siete autori e volete partecipare alla Fiera, potete scriverci su questa pagina Facebook o alla mail elleemmeassociazione@libero.it;
Se amate scrivere e volete partecipare ai quattro workshop, potete scrivere a elleemmeassociazione@libero.it;
Se  volete avere altre informazioni potete scriverci e saremo lieti di rispondervi;
Se volete incontrare gli editori e gli autori, potete farlo nelle tre domeniche dedicate alle presentazioni e il 28 ottobre, durante la prima fiera dell’editoria indipendente;
Se volete collaborare con noi contattateci alla mail sopra indicata;
Se volete partecipare al Contest “Sinossi fuori dal coro” visitate il sito www.concorsiletterari.net;

QUESTO È IL NOSTRO INVITO PER TUTTI VOI
L’Associazione Elle Emme ha il piacere di invitare le SS.VV. a “Fuori dal coro” Editoria- Narrativa-Immagini-Diritto,  che si svolgerà presso il Palazzo del Mare di  Roseto degli Abruzzi (Te) i giorni 7- 8 - 14-15–21-22- 28 ottobre 2017.
Il progetto è patrocinato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, Assessorato alla Cultura e si svolgerà come di seguito indicato:


7 ottobre 2017 – ore 17,30 

Presentazione progetto e saluti autorità
“Ogni scrittore ha bisogno di un coach”
Presentazione saggio “Costruisci la tua felicità in tre atti” di Simona Colaiuda - Executive and Corporate Coach -  Aloha Edizioni.
Seguirà lezione “Come superare il blocco dello scrittore” a cura dell’autrice
INGRESSO GRATUITO

14 ottobre 2017 – ore 17,30

“Le immagini raccontano le storie o le storie mostrano le immagini?

Intervengono:  Cristian Palmieri fotografo: “Le immagini raccontate con un click”
Guerino Tentarelli pittore:    “Le immagini raccontate con un pennello”
Presentazione romanzo “Flora la Pazza ” di Roberta Andres – Amarganta Edizioni
Seguirà lezione di scrittura creativa “Mostrare le immagini attraverso la narrazione”  a cura dell’autrice
INGRESSO GRATUITO



21 ottobre 2017 – ore 17,30

La promozione del territorio e del turismo attraverso la narrazione”


Intervento a cura dell’Assessore al Turismo del Comune di Roseto degli Abruzzi e di Maria Adelaide Rubini, scrittrice, Presidente Associazione B&B  Rive d’Abruzzo
Presentazione romanzo “Veleno nelle gole” di Simona Barba e Gisella Orsini – Riccardo Condò Editore
Seguirà lezione di scrittura creativa “La descrizione degli ambienti interni ed esterni e il punto di vista dello sceneggiatore” a cura delle autrici
Interverrà Rita Angelelli – Le Mezzelane Casa Editrice di Ancona e presenterà Body Building per scrittori – Esercizi di stile - 
INGRESSO GRATUITO

28  ottobre 2017 – ore 17,30
Incontro/dibattito “Servizi editoriali, editoria senza contributo e editoria a pagamento - Come riconoscerli, differenziali ed evitare le EAP”

MINI FIERA DEL LIBRO

EDITORIA NON A PAGAMENTO
E SELF-PUBLISHED
Contestualmente ai quattro appuntamenti di “Fuori dal coro”, la nostra associazione ha organizzato “Sinossi fuori dal coro - Editori in cerca di scrittori che sanno distinguersi”, un Contest letterario gratuito che prevede la pubblicazione di un romanzo con regolare contratto di edizione.
A fine serata (28 ottobre 2017) gli editori aderenti decideranno  se e chi pubblicare, scegliendo in piena libertà se in ebook, cartaceo o con print on demand.
GIORNO
TITOLO
AUTORI PRESENTI
8 OTTOBRE 2017 – ORE 17,30
INGRESSO GRATUITO
 Favola e Fantascienza
Enzo Gentile
“Le avventure di Silvestrina”
Emanuela Guttoriello
Il nemico nascosto
Anna Rita Petrino
“Immateria – oltre la matrice” 
15 OTTOBRE 2017 – ORE 17,30



INGRESSO GRATUITO

Presentazioni Fuori dal coro
Lucia Guida
Romanzo popolare

Alessio Masciulli

Andreina Moretti
Odore di alghe e di luoghi nascosti”
22 OTTOBRE 2017 – ORE 17,30



INGRESSO GRATUITO
Fra Eros e Agape
Rita Angelelli
“Le nuove confessioni di Eva”
Emiliana De Vico
“La dama e il leopardo”
Loriana Lucciarini
“Il cielo d’Inghilterra”

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