Recensione - Per una volta ancora - di Silvia Maira


Per una volta ancora
Silvia Maira


Titolo: Per una volta ancora
Autore: Silvia Maira
Editore:  Amazon Media EU S.à r.l.
Data di pubblicazione: 30 giugno 2017
Genere: Relazioni di coppia
Pagine: 349
Formato: Ebook €0,99

Sinossi

Aida vive una vita tranquilla. Tre figli, una nuova casa e Johnny, suo marito, l’uomo che ha sposato per amore. Le giornate trascorrono veloci alle prese con la quotidianità. Tra i bambini, la scuola, gli impegni di lavoro e le bollette da pagare, Johnny e Aida hanno poco tempo a loro disposizione.
Finché un giorno accade qualcosa di imprevedibile che metterà in discussione la loro vita, facendo affiorare problemi che covavano sotto la cenere.
Aida si ritroverà a dover fare una scelta importante come madre e come donna, a lottare contro se stessa e i suoi sentimenti.
Johnny riuscirà a capire e ad accettare le sue scelte?
A complicare la situazione, il passato farà ritorno e Aida si ritroverà faccia a faccia con Ruggero, l’uomo che ha amato e che ha relegato nell’angolo più remoto del suo cuore.
A due anni dall’uscita di Un cuore a metà, i protagonisti si ritroveranno a confrontarsi in una nuova e avvincente storia ricca di colpi di scena con un finale emozionante e imprevedibile.

***

A due anni di distanza da “Un cuore a metà”, Silvia Maira torna a far parlare i protagonisti dell'indimenticabile romanzo che, oggi, è diventato il prequel di “Per una volta ancora”. Per i protagonisti di “Un cuore a metà” di anni ne sono passati otto e, nella loro vita, molto è cambiato. Aida ora è madre di tre figli e la più piccola ha bisogno di cure e attenzioni molto particolari; Johnny, suo marito, non è più il ragazzo allegro e scanzonato di un tempo, e la band in cui suonava (I Four season), non va più al Cubo, il venerdì. I due giovani sono diventati genitori e i problemi economici e familiari li hanno fatti allontanare, come accade spesso anche nella realtà. E, come nella realtà, un giorno tutto cambia di nuovo. L’amore, si sa, è un cerchio, come dice una mia cara amica scrittrice e, prima o poi, si chiude. 
Il nuovo romanzo di Silvia Maira si apre con la prefazione di Cristina Katia Panepinto, giallista di talento, che vi invito a leggere, perché è davvero bella:


Quando si parla della relazione tra un uomo maturo e una donna di trent'anni più giovane, le prime associazioni che scattano in mente sono “crisi di mezza età” e “interesse economico”. Poche persone sono disposte a credere che si possa trattare di un amore sincero e ancora meno a scommettere sulla durata di un tale rapporto, visto che cinema, letteratura e vita reale ci hanno spesso abituati a vedere l'anziano amante costretto a cedere il passo a un rivale più prestante.
L'Autrice Silvia Maira queste regole le conosce bene, ma nella sua storia decide di sparigliare le carte e non dare nulla per scontato.
Nel primo romanzo “Un cuore a metà”, Aida è una ragazza semplice, sincera e innamorata della vita, che per caso incontra Ruggero, un imprenditore sulla soglia dei sessant'anni sicuro di sé, intenso, appassionato. I due si piacciono e fin dal primo momento non sono altro che un uomo e una donna travolti dal più classico dei colpi di fulmine, a cui la ragione non ha nulla da insegnare.
Aida e Ruggero non ignorano la differenza d'età, bensì la vivono come un arricchimento. Si scelgono e si amano senza pregiudizi, spinti da un'attrazione totalizzante, che li porta a prendere decisioni importanti, dettate dalla forza dei sentimenti.
Purtroppo il mondo esterno non tarda a mettere ostacoli sulla loro strada, ma i protagonisti non rinnegano mai la profondità del loro rapporto, nemmeno quando cominciano ad ascoltare più la testa che il cuore, scegliendo un'esistenza apparentemente più adeguata. Il loro legame finisce allora per trasformarsi in un sussurro discreto, che si protrarrà nel tempo, ben nascosto tra le pieghe delle loro anime.
Forse è per questo che, quando molti anni dopo tornano a incontrarsi tra gli scaffali di un negozio di giocattoli, esplode l'irrinunciabile desiderio di condividere almeno in forma amichevole un po' delle rispettive vite.
L'Aida e il Ruggero che i lettori ritrovano nei primi capitoli di “Per una volta ancora”, sono immersi in una quotidianità piena di aspettative in buona parte disattese. Aida è più matura, più consapevole, ma sotto tanti aspetti è ancora la ragazza insicura e impulsiva di un tempo, a cui manca un punto di riferimento. 
“La vita le ha donato delle soddisfazioni, ma le ha inferto duri colpi, che hanno spento in parte la sua gioia di vivere. Per Ruggero diventa una missione aiutarla a ritrovare il sorriso. Lui, che l'ha lasciata a un altro nella speranza di renderla felice, non accetta di aver rinunciato invano ed è disposto a nascondere un sentimento mai sopito, pur di darle una mano a rimettere assieme i frantumi del suo mondo.
Aida saprà accettare quell'aiuto prezioso in nome del proprio amore di madre e per questa via, tra dubbi, incertezze e molti colpi di scena, scoprirà a cosa può condurre un amore puro e vero.

***

In questo romanzo incontriamo un’Aida diversa: matura, riflessiva e, soprattutto, madre. L’autrice è stata brava nel farle fare un percorso di crescita che si sente e che si percepisce in ogni suo gesto. Gli altri personaggi sono più o meno quelli che abbiamo lasciato due anni fa; Aida no. Oggi questa donna mi piace moltissimo e ho apprezzato le sue scelte, anche quando mi sono apparse contraddittorie. Per una donna non è semplice decidere. Ci sono troppe variabili, da considerare. Ci sono i figli, soprattutto, e per un figlio una madre farebbe qualsiasi cosa. La maternità ha addolcito Aida e la resa più forte, più determinata. Aida ora è capace di lottare, mentre in passato non lo era e aveva lasciato che gli altri decidessero cosa fosse la cosa migliore da fare, per lei. Gli uomini, in “Per una volta ancora”, pur essendo tratteggiati con cura, non sono diversi da quelli che erano e, ancora una volta, questo particolare fa intuire la bravura della scrittrice. Nemmeno nella vita l’evoluzione psicologica di uomini e donne prosegue con lo stesso ritmo. Un uomo infantile e incapace di assumersi le proprie responsabilità rimarrà così per sempre, proprio come un uomo come Ruggero, uomo di altri tempi, non cambierà mai.
Ruggero torna nella vita di Aida e fa sì che tutto, nella stessa, cambi. Molte volte, durante la lettura, mi sono chiesta quanto egoismo ci fosse, dietro il comportamento di Ruggero. La vita di Aida scorre in maniera noiosa, ma ha una famiglia, parenti, suoceri, amici che ruotano intorno a quella vita. Ruggero gliela sconvolge di nuovo e, a volte, mi sono ritrovata a pensare che, forse, ne avrebbe potuto fare a meno. Ma all’amore non si comanda, si sa, e l’amore che lega Aida e Ruggero va oltre ogni umano pensiero o dubbio.
Molto bello l’epilogo, che fa intuire che la storia non sia finita qui. Di nuovi personaggi ne abbiamo tanti e chissà cosa ha in mente Silvia?

Commenti

  1. Grazie Lorena per la recensione e per aver apprezzato la prefazione.

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