Romanzo popolare - Lucia Guida


Romanzo popolare - Lucia Guida
Autore: Lucia Guida
Pagine: 174
Prezzo  cartaceo: 12,50 euro, 
Prezzo ebook: 2,49 euro
Uscita:  18 febbraio 2016
Casa Editrice: Amarganta
Versione cartacea in vendita su:


Sinossi

Destini incrociati di donne che vivono in una Pescara variegata. Donne che rinunciano ai propri sentimenti per il bene della famiglia. Donne capaci di inedita determinazione per offrire una possibilità agli affetti più cari. Donne che immolano se stesse per superare l'indifferenza di un amore incondizionato. Esistenze mortificate eppure sublimate da un indomito spirito di sacrificio. Ricorsi che illuminano di una luce nuova fatali coincidenze. Tratti comuni che emergono a dispetto di conoscenze reali. Motivi che si fondono, saldati assieme dall'esistenza disperata di Matteo, bello e perverso, malato dentro perché la mela non cade mai lontana dall’albero suo. 
"Romanzo Popolare" è la storia di due famiglie: i De Carlo e i Terrenzi, che abitano nel rione di San Donato, periferia sud di Pescara. 
È il 1965, e  la storia di Teresa e Maria, le due protagoniste più interessanti del romanzo, si intreccia a quella dei figli dell’una e dell’altra: Matteo, Giacomo e Lidia. 
Teresa è arrivata a Pescara da poco, dopo aver lasciato il paese dove ha sempre vissuto e dopo una scelta difficile, che si porterà dietro tutta la vita. 
Maria è  moglie di Michele e madre di Matteo, un ragazzino reso schivo e difficile da Michele, il padre alcolizzato, marito-padrone e spesso litigioso anche a lavoro. Due donne diverse e con un matrimonio infelice in comune; due donne forti e capaci di sacrificare se stesse per il bene delle persone a loro care; due donne vissute nel passato ma assolutamente moderne e rintracciabili in ogni donna che ci passa accanto ogni giorno.
Mi piacerebbe ascoltare la voce dell’autrice, quando parla di Maria e Teresa. Sono convinta che i suoi meravigliosi occhi  si riempiono di nostalgia e di vecchi ricordi… perché lei deve aver di certo conosciuto una Maria e una Teresa, nella sua vita.  
Romanzo popolare non è un romanzo gioioso, ma in qualche modo riempie il cuore di gioia perché Lucia Guida dà voce ai nostri pensieri, ai nostri rapporti, alle nostre amicizie, a noi. 
Noi donne, soprattutto. 
La donna che Lucia Guida ci fa conoscere non è una “donna di altri tempi” come lei è solita dire, quando la intervistano. La sua donna è quella che è e sarà sempre: una madre disposta a dimenticare se stessa e le sue passioni per far sì che i figli crescano in una famiglia che credono perfetta, pur intuendo che non lo è affatto. 
Ho avuto modo di leggere anche altro, di questa scrittrice, e ammetto che la sua scrittura discreta ed elegante è  in grado di far appassionare il lettore e di tenerlo incollato alle pagine dei suoi racconti, lunghi o brevi che siano.
Uno stile fluido, e una tecnica narrativa padroneggiata senza cedimenti, fanno di questo romanzo un “romanzo da ricordare” con i suoi toni soffusi, delicati ma amari, quasi rassegnati, a volte, così come appaiono rassegnate Teresa e Maria che imparerete ad amare, nonostante tutto.
Un finale doppio se volessimo esagerare. Il primo non ce lo aspettavamo proprio; il secondo lo abbiamo intuito fra le righe, ma anche qui l’autrice è stata brava a non farci proseguire la lettura con la convinzione di aver già capito. 
Sono convinta che potrebbe diventare anche un bellissimo film.

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