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Silvia Maira vive a Marsala, dove ha studiato, diplomandosi al Liceo classico Giovanni XXIII. E’ sposata e mamma a tempo pieno. La passione per la lettura l’accompagna fin da piccola, portandola a leggere i classici per bambini come: "Piccole donne", "Pollyanna", "I pattini d’argento", "Il piccolo Lord", "La piccola principessa" e molti altri. Finite le scuole medie, intraprende il liceo classico, appassionandosi ai capolavori della letteratura greca e latina. Fra tutti predilige il De Amicitia di Cicerone, la storia raccontata da Livio e le Bucoliche di Virgilio, per quanto riguarda la letteratura latina. Nel mondo della letteratura greca ha apprezzato le commedie di Aristofane e L’Apologia di Socrate, scritta da Platone. Ama la poesia di Leopardi ed è affascinata dal mondo della filosofia, di cui ha recentemente letto "Lo specchio di Dedalo", di Andrea Battistini.
All’età di quindici anni le viene regalato "Disperatamente Giulia", un romanzo di Sveva Casati Modignani. Rimane talmente affascinata dalla penna della romanziera contemporanea, da leggere, uno dopo l’altro, quasi tutti i suoi romanzi. Il suo preferito, fino ad oggi, rimane Lezioni di tango.  La lettura l’ha sempre accompagnata in ogni momento della sua vita, portandola a leggere una grossa varietà di libri come quelli di Nicholas Sparks, i romanzi di Danielle Steel, Oscar Wilde e molti altri. Ama molto Pirandello e gli scritti di Andrea Camilleri.
Alla passione per la lettura ha affiancato durante gli anni del liceo quella per la scrittura, portandola a scrivere articoli per un giornale locale.
Dall’unione di queste due passioni nasce il suo primo romanzo “Un cuore a metà”. L’autrice lo ambienta tra la Sicilia, sua terra che ama molto, e Roma, una città di cui subisce il fascino. Ciò non solo per aver studiato la sua ricca storia e il suo prestigioso patrimonio artistico, ma anche perché ha apprezzato molto il suo dialetto e le sue tradizioni attraverso la lettura delle poesie di Trilussa.
Quando scrive ha bisogno della musica, soprattutto delle melodie del maestro Morricone. Ama molto i cantautori e cantanti italiani come Gino Paoli, Venditti, Baglioni, Morandi. Ama la musica degli anni  60 e 70 da Rita Pavone a Eduardo Vianello. La sua cantante preferita è stata ed è Mina, anche se ritiene che una tra le più belle canzoni della musica italiana è Io che amo solo te, di Sergio Endrigo. Molte di queste canzoni, unitamente alle eleganti melodie del maestro Morricone, hanno ispirato il suo libro.
Il suo film preferito, senza ombra di dubbio, è Nuovo Cinema Paradiso.



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