Sabato, 29 marzo 2025
Il mio viaggio a Ferrara è iniziato con un piccolo imprevisto: il treno ha accumulato un’ora di ritardo. Nonostante l’attesa, non mi sono lasciata scoraggiare. Quando finalmente sono arrivata alla stazione, la città mi ha accolta con il suo fascino discreto e le strade bagnate dalla pioggia. Il cielo grigio sembrava non voler cessare di piangere, ma in fondo questo aggiungeva un’atmosfera intima e avvolgente alla città.
Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, ho deciso di dirigermi subito verso Palazzo dei Diamanti per visitare la mostra dedicata a Mucha e Boldini. L’arte di entrambi mi ha affascinata: Mucha, con i suoi eleganti ritratti di donne incorniciate da motivi naturali, ha trasportato i miei occhi in un mondo di delicatezza e grazia. Boldini, con le sue opere vibranti e dinamiche, mi ha mostrato una femminilità forte e sensuale. Ho trascorso ore a perdermi tra i dettagli di queste magnifiche opere, senza nemmeno accorgermi del tempo che passava.
Dopo la mostra, ho deciso di esplorare un po' la città. La pioggia, purtroppo, non ha accennato a fermarsi, ma la bellezza di Ferrara, con le sue vie tranquille e i suoi edifici storici, ha reso ogni passo piacevole. La Cattedrale di San Giorgio, con la sua facciata gotica, mi ha incantata. Entrare al suo interno, con il silenzio che regnava e le luci soffuse, mi ha dato una sensazione di pace in mezzo alla pioggia battente.
Proseguendo la mia passeggiata, mi sono imbattuta in un mercatino di prodotti regionali di tutta Italia, che aggiungeva un tocco di vivacità alla città. Mi sono fermata a gustare alcune specialità tipiche di Ferrara, come i salumi locali e il celebre “pangiallo,” una dolce tradizione della zona. È stato un modo perfetto per immergermi nel cuore della cultura gastronomica ferrarese.
La serata è poi proseguita con una cena tipica in uno dei ristoranti storici della città. Tra i piatti tradizionali, ho assaporato i cappellacci di zucca, accompagnati da un buon vino rosso. La cucina di Ferrara ha un sapore unico, che si mescola con la tradizione e il calore dell’accoglienza locale.
Domenica, 30 marzo 2025
La domenica ha portato con sé un timido sole, che finalmente ha fatto capolino tra le nuvole grigie. Il cielo, pur non essendo completamente azzurro, era più leggero, e il clima, pur fresco, aveva un’aria di speranza che mi ha dato una nuova energia.
Il Castello Estense è stata la mia prima tappa. La maestosità della fortezza mi ha colpita sin da subito. Passeggiando tra le sue sale affrescate e osservando il fossato che lo circonda, mi sono sentita come una protagonista di un romanzo medievale. La vista dalla Torre dei Leoni è stata spettacolare: Ferrara si stendeva davanti a me come una piccola città incantata, tutta da scoprire.
Nel pomeriggio, ho deciso di fare una passeggiata in Largo Castello, dove si stava tenendo un’esposizione di auto d’epoca. La scena era pittoresca: auto storiche di ogni tipo, alcune brillanti e lucide, altre con un aspetto più vissuto, ma tutte affascinanti a modo loro. Mi sono fermata a guardarle per un po', divertendomi a immaginare le storie che queste macchine avrebbero potuto raccontare, se solo avessero potuto parlare.
Infine, ho concluso il mio fine settimana a Ferrara con una passeggiata nel Parco Massari. Il sole era ormai diventato più forte, e tra gli alberi e i fiori appena sbocciati, ho trovato il posto ideale per riflettere su quanto questa città mi avesse conquistata. Ferrara, con la sua eleganza discreta, i suoi angoli nascosti e il suo mix di storia e modernità, è riuscita a sorprendermi ad ogni passo, lasciandomi il cuore un po' più ricco di bellezza.
Questi due giorni, pur con qualche nuvola e qualche imprevisto, sono stati un viaggio che rimarrà con me, un ricordo di arte, storia e piccoli dettagli che rendono ogni viaggio speciale.