lunedì 5 febbraio 2018

Vi segnaliamo un interessantissimo concorso per poesie e videopoesie


Il Comune di Pescara, in collaborazione con l’Associazione MIRA, organizza il 1° Concorso nazionale SINESTETICA per poesia inedita videopoesia.
#SINESTETICA, partendo dalla poesia, intende promuovere una visione interdisciplinare e intermediale della creazione artistica.
#SINESTETICA, oltre a essere rivolta ad autori di qualsiasi nazionalità (con testi poetici in lingua italiana), è aperta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di I e di II grado.
#SINESTETICA si avvale di due giurie qualificate presiedute dal poeta e critico Loretto Rafanelli.
La premiazione dei vincitori si svolgerà il 21 marzo 2018Giornata Mondiale della Poesia, presso il Museo Vittoria Colonna in Piazza I Maggio, 33 a Pescara.
Nel corso della giornata di premiazione sarà presente il noto autore e critico Valerio Magrelli che, per l’occasione, verrà insignito del Premio Internazionale di Poesia Città di Pescara”.

SCADENZA DEL BANDO:

ORE 24 DEL 22 FEBBRAIO 2018


Per ulteriori info: http://www.concorsosinestetica.it

domenica 28 gennaio 2018

Magnifico Assedio di Emily Pigozzi - La nostra recensione

Emily Pigozzi 
Magnifico Assedio



Autore: Emily Pigozzi
self publishing
Genere: contemporary romance
prima persona, pov alternati

#amazon
E-book € 1,99
Cartaceo € 8,56


Sinossi

Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome. Forse è l’amore, ma chi l’ha mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’è niente del mare di forza, dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé. 
E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…

Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto. Lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova. Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…

Se il nuovo romanzo di Emily Pigozzi, pubblicato solo lo scorso 15 gennaio, è oggi il più venduto in assoluto, una spiegazione deve esserci. 
E naturalmente c’è: Emily Pigozzi è brava; dannatamente brava. 
Oltre a essere brava è diversa dalla massa (e questo l’ho detto già in altre occasioni, avendo letto e recensito il 99% dei suoi romanzi.) 
Emily convince il lettore ogni volta che pubblica qualcosa. Da vera professionista è credibile se scrive romance; lo è con l’erotico, con la narrativa di genere, con il mainstreaming e con qualsiasi altra cosa che le venga in mente di scrivere. Perché Emily è una perfezionista e si sente; perché Emily è una professionista e si vede; perché Emily non è mai banale e non lo è stata nemmeno questa volta. 

Magnifico Assedio è un romanzo self publishing, un suspence romance, per essere precisi. Fabrizio è un ispettore di polizia; Antonia (Nina) è la ricca e viziata figlia di un uomo d’affari che diventa collaboratore di giustizia. Due persone che non sanno amare e che  si scopriranno a vicenda, ma prima dovranno superare i pregiudizi e le prime, sbagliate, impressioni. 

In un primo momento entrambi i protagonisti, che si raccontano in prima persona, in POV alternato, ci appaiono antipatici, superficiali, quasi insopportabili. Ma nella parte centrale del romanzo tutto si capovolge e la storia prende davvero avvio, entrando “dentro” i due ragazzi e facendoceli conoscere meglio. 
Facendoceli perfino amare. 
Anche noi, come Fabrizio e Nina, cambiamo idea su di loro e iniziamo ad amarli, sperando in un lieto fine che coinvolga ogni aspetto della loro vita. 
I due personaggi sono diversi dai suoi soliti: sono molto più complessi, con caratteri difficili e con una sensualità quasi portata all’eccesso. Le scene di sesso esplicito sono descritte con eleganza (ma non avevamo dubbi) e rendono la storia ancor più coinvolgente.
Eppure Fabrizio e Nina sono due ragazzi fragili, spaventati e bisognosi di trovarsi mentre si nascondono dietro corazze che non vedono l’ora di essere buttate via. 
Una storia avvincente, sensuale e molto romantica, condita da un’atmosfera piena di suspence, che terrà il lettore incollato allo schermo del lettore.

Brava Emily! Ti meriti ancora 5 stelle piene.



L'autrice

Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. Vive a Mantova con il marito e due figli piccoli, un maschio e una femmina. Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore”, un rosa di formazione, uscito a fine 2015 per la 0111 edizioni. Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli. Nel 2017 escono invece “Un piccolo infinito addio” e “Il mio vento di primavera”, quest’ultimo edito da Emma Books. I romanzi di Emily sono disponibili in tutti gli store.


Della stessa autrice:

Il mio vento di primavera (Emma Books, 2017)
Un piccolo infinito addio (Self publishing, 2017)
Danza per me (Rizzoli Youfeel, 2016)
Aspettami davanti al mare (Rizzoli Youfeel, 2016)
L'angelo del risveglio (Delos digital, 2015)
Il posto del mio cuore (0111 edizioni, 2015)
Un qualunque respiro (Butterfly edizioni, 2014)

La Chioma di Berenice e le interviste al contrario: Angy Cap


Carissimi lettori, oggi Berenice incontra Angy C. Argent e risponde alle sue domande.

Angycara Berenice, le stelle mi consigliano di continuare sul cammino che ho intrapreso?
Berenice: il tuo Nodo Lunare in Gemelli, suggerisce di sì. Il Nodo Lunare indica la direzione che la nostra anima ha preso in questa vita, l’evoluzione che ha davanti, mentre il segno dei Gemelli è associato alla comunicazione in senso tecnico, alla parola scritta e orale. Ne deduco che sì, hai intrapreso la direzione giusta. 
Angysecondo il mio tema natale quale genere mi è più congeniale?
Berenice: osservando i tuoi pianeti di nascita credo che il genere migliore sia il thriller. La Luna in Gemelli, dove hai anche l’ascendente e Giove, racconta di una sensibilità che vira al cerebrale, alla battuta ironica e caustica, all’espressione calcolata dei sentimenti attraverso la parola. Oltre alla poesia, che non mi sembra particolarmente esaltata nel tuo tema natale, vedo bene la commedia, testi per il teatro, goliardici e leggeri.
Angyho altre due raccolte in preparazione, riuscirò a far vedere loro la luce? 
Berenicecon metodo e costanza sì.
AngyÈ il karma che mi ha spinto verso questa direzione?
Berenice: sicuramente sì, ma non ti ha regalato niente, anzi tutto quello che fai e farai sarà frutto di sacrificio interiore.
Angyriuscirò a dar vita al romanzo che porto dentro?
Berenice: sì, certo, la spinta alla scrittura troverà forma anche in un romanzo.
AngyCi saranno persone o eventi che mi aiuteranno in questo percorso?
Berenice: ci saranno amici importanti che ti supporteranno e vivrai eventi e situazioni improvvise che ti daranno occasione per realizzarti.

Angy C. Argent nasce nel 1965, Toro ascendente Gemelli, a Bologna, dove si diploma all’Istituto Magistrale.  Lavorerà prima come arredatrice poi, ricalcando le orme paterne, nel campo della ristorazione e questo le permette di viaggiare lungo l’Italia, la Spagna e la Francia. L’autrice vive alternandosi tra Biarritz e Bologna dove risiede la sua famiglia.  Angy ama il mare, il lago e ogni luogo ameno dove potersi rifugiare, nel suo tempo libero, a leggere, scrivere, ascoltare musica. Nel 2016 vince il contest Besharewood con il racconto “Biarritz, coup de coeur”. Ha partecipato all’iniziativa internazionale “Centomila Poeti per il cambiamento”. Alcune sue poesie sono presenti nell’Antologia “La pelle non dimentica” edita dalla Associazione Culturale Euterpe e dalla Casa Editrice Le Mezzelane. 
Con la stessa casa editrice Angy C. Argent ha pubblicato la silloge poetica Sfumature d’amore. 





lunedì 15 gennaio 2018

Solstizio d'inverno. I Watson - Recensione


 
Titolo: Solstizio d'inverno. I Watson
Autrice: Romina Angelici
Pink Magazine Italia
Prezzo E-book: 0,99 €
2017 

Trama
Emma, dopo aver rifiutato il nemmeno tanto cortese invito del fratello e della cognata a essere loro ospite a Croydon, decide di rimanere a Stanton con Elizabeth e il padre. Tornare a casa dopo anni di assenza, trascorsi presso la zia non è stato semplice, così come riambientarsi e recuperare il rapporto con i fratelli e con il padre. Alla sua prima uscita pubblica Emma non manca di fare scalpore: ammonita da Elizabeth a resistere al fascino di Tom Musgrove, durante il ballo degli Edwards, ha suo malgrado destato l’interesse di Lord Osborne. Ma ha anche fatto delle gradevoli conoscenze come gli stessi suoi anfitrioni e la loro figlia Mary, nonché, per averlo invitato a ballare, un piccolo gentiluomo chiamato Charles Blake, attirandosi quindi, in un colpo solo, l’ammirazione del ragazzino stesso, della madre e dello zio Mr. Howard. Anche Tom Musgrove comincia a frequentare di più le sorelle Watson e cerca ogni pretesto per ingraziarsi Emma in particolare.

Incipit 
I Watson
Il primo ballo invernale nella città di D. nel Surrey, era in programma per martedì 13 ottobre, e tutti si aspettavano una bellissima serata; si contava sulla partecipazione di una lunga lista di famiglie della zona, e si nutrivano fiduciose speranze sulla presenza degli stessi Osborne. Ne seguì il consueto invito degli Edwards ai Watson. Gli Edwards erano una famiglia abbiente che viveva in città e aveva una carrozza propria; i Watson abitavano in un villaggio a circa tre miglia di distanza, erano poveri e non avevano una carrozza chiusa; da quando si organizzavano balli in città, i primi erano soliti invitare i secondi per abbigliarsi, pranzare e dormire a casa loro, in ogni appuntamento mensile nel corso dell'inverno. In questo caso, dato che solo due delle figlie di Mr. Watson erano a casa, e una era sempre necessaria per fargli compagnia, poiché era di salute cagionevole e aveva perso la moglie, solo una poteva approfittare della cortesia degli amici. Miss Emma Watson, tornata di recente in famiglia dopo essere stata affidata alle cure di una zia che l'aveva cresciuta, doveva fare la sua prima apparizione pubblica nel vicinato, e la sorella maggiore, per la quale il piacere di partecipare a un ballo non era diminuito dopo averne goduto per dieci anni, si fece onore nell'impegnarsi allegramente ad accompagnare per quell'importante giornata lei e i suoi vestiti migliori a D. col vecchio calessino.
Mentre sguazzavano lungo la stradina fangosa Miss Watson istruì e mise in guardia così la sorella inesperta.
"Credo proprio che sarà una bellissima serata, e tra così tanti ufficiali sarà difficile che ti manchino cavalieri. Vedrai che la cameriera di Mrs. Edwards sarà dispostissima a darti una mano, e se ti trovassi in difficoltà ti consiglio di chiedere l'opinione di Mary Edwards, perché ha molto gusto. Se Mr. Edwards non perde soldi a carte, resterete finché ne avrete voglia; se li perde, forse vi metterà fretta per tornare a casa, ma avrai di certo una buona zuppa. Spero che ti presenterai bene; non mi sorprenderei se ti ritenessero una delle ragazze più graziose in sala, la novità fa sempre effetto. Forse Tom Musgrave ti noterà, ma ti consiglio di non dargli nessun incoraggiamento. 
***
 
Di Romina Angelici avevo già letto “Equinozio d’autunno” apprezzando moltissimo il rispetto che l’autrice aveva dimostrato nei confronti della  Austen, della quale parlava quasi come fosse un’amica cara, conosciuta fin nei minimi particolari.Scrivere “Solstizio d’inverno – I Watson” era una sfida difficile, e poche scrittrici, secondo me, avrebbero avuto il coraggio di compiere un passo così pericoloso. Lo stile di J.A. è inconfondibile, e proseguire un suo scritto lasciato incompiuto, senza far notare lo stacco e la differenza, sarebbe stato impossibile per chiunque. Per chiunque ma non per Romina Angelici. Se non fosse stato che le due parti si distinguono per la suddivisione dei capitoli (quelli della Angelici sono in numeri arabi), non mi sarei mai accorta del cambio di “mano”.  I personaggi, i dialoghi, lo schema narrativo, pensati in origine da J.A., non vengono stravolti in alcun modo. La narrazione continua in maniera armonica e naturale e i personaggi sono e si comportano come allora.

Consiglio vivamente la lettura di questa opera e mi complimento con l’autrice che, oltre a dimostrare di essere una brava narratrice, ha dimostrato di essere un’eccellente storica.

 

 

 

mercoledì 10 gennaio 2018

La Chioma di Berenice e le interviste al contrario: Laura Gronchi



Berenice torna a interrogar le stelle e oggi lo fa per una autrice che si sta piano facendo conoscere, Laura Gronchi, di Pontedera, classe 1967, ragioniera e disegnatrice Cad, con la passione per la scrittura. All’attivo ha diversi racconti e un romanzo giallo-rosa, Fragili emozioni, dal forte impatto psicologico. Laura, come molti autori e autrici che scoprono il talento della scrittura dopo un percorso di studi diverso, si chiede cosa hanno in serbo per lei le stelle. Vediamo subito quali sono gli aspetti importanti, ai fini della scrittura, nel tema natale di questa autrice, che ha il Sole in Leone e l’ascendente in Bilancia.

Laura: dimmi subito, Berenice, la scrittura è la mia strada? Potrà diventare il mio lavoro?

Berenice: cara Laura posso dirti che la fama non ti mancherà, come ci rivela il tuo bel Sole di nascita nel Leone, il segno zodiacale che più di tutti è collegato alla notorietà e alla ribalta. Salirai sul palcoscenico della vita da protagonista e riceverai tanti applausi. Pubblico ne avrai e molto, ti leggeranno in tanti, visto che nel tuo tema natale, sempre in Leone, troviamo anche Mercurio, il pianeta della parola scritta e orale, dell’intelligenza acuta, che sa ammaliare e conquistare. Se poi consideriamo che tutto ciò è collocato nella zona che indica la realizzazione personale, allora sì, posso dire con convinzione che la scrittura ti appagherà e nella scrittura ti realizzerai. Diventerà il tuo unico lavoro? Le premesse ci sono tutte, a te saperle sfruttare al massimo. Come saprai, gli astri inclinano, ma a noi restano le scelte finali. Un tema natale può anche essere messo totalmente in discussione da scelte personali che possono orientarti diversamente. 
Il tuo ascendente in Bilancia fa di te una persona che tende alla perfezione e all’equilibrio, alla bellezza estetica e delle parole. In te troviamo una grande attenzione alla forma, intesa non come vuoto contenitore del nulla, ma come espressione di eleganza e pulizia di pensiero. 

Laura: quali sono i generi che più si addicono alla mia personalità?

Berenice: la logica ferrea del tuo ascendente in Bilancia e il Mercurio, che non si può fare a meno di notare nel Leone, ti portano a scrivere qualcosa di appassionato, intrigante e stuzzicante per la mente, qualcosa che sa catturare l’attenzione del lettore e che potrebbe anche essere portato in scena. Un collegamento dei tuoi lavori al cinema e al teatro non sono da escludere. La Luna Nera, la femminilità oscura, quella che parla un linguaggio forte, legato alle passioni, più che al sentimento, racconta di una vena tragica che scorre nel tuo talento letterario. È collocata nel sanguigno segno di fuoco dell’Ariete, quindi potresti scrivere anche storie d’amore, torbide, passionali, rocambolesche. Scenari di guerra, amori contrastati, fanno bene al caso tuo. Ti frena un po’ troppo quella Venere in Vergine, che ti sussurra all’orecchio di non esagerare nell’esprimere l’amore. Ma tu esagera pure, gli astri, nella maggioranza, sono dalla tua parte. Rosa, erotico, thriller, vanno tutti bene.  E con questo Berenice ti saluta e ti augura il successo che meriti.



Laura Gronchi nasce a Pontedera, (PI) nel 1967. 
Nel 1986 consegue il diploma di scuola superiore presso Ist. Tec. Commerciale  E. Fermi di Pontedera  specializzazione/orientamento Programmatori. Seguono esperienze presso studi professionali, fino all’attuale occupazione presso un’azienda di lavorazione lamiere dove ricopre il ruolo di ragioniera e disegnatrice Cad 2D. Ha una modesta esperienza di web designer (ha creato i due siti aziendali più qualche altro sito privato per amici e conoscenti).
Sposata dal 2012 senza figli. Inizia a scrivere per divertimento, e dopo un po’ di pratica, redige alcuni racconti e romanzi, di cui Fragili emozioni che invia per una valutazione a “Il rifugio dell’esordiente” ottenendo un esito positivo, tanto da farle prendere coraggio e tentare di pubblicarlo.
Il secondo romanzo “Il volo del destino” è in attesa di editing presso la Casa Editrice Le Mezzelane.
Hobby: lettura, scrittura, discipline olistiche, fai da te, decoupage, camminare, nuoto.

Autori preferiti: Wilbur Smith, Paulo Coelho, Isaac Asimov, Isabel Allende, Glenn Cooper, Luigi Pirandello, Christian Jacq, Ray Bradbury.

venerdì 15 dicembre 2017

Noi lo stiamo leggendo e ve lo consigliamo



Solstizio d'Inverno : I Watson 
Romina Angelici


Emma, dopo aver rifiutato il nemmeno tanto cortese invito del fratello e della cognata a essere loro ospite a Croydon, decide di rimanere a Stanton con Elizabeth e il padre. Tornare a casa dopo anni di assenza, trascorsi presso la zia non è stato semplice, così come riambientarsi e recuperare il rapporto con i fratelli e con il padre. Alla sua prima uscita pubblica Emma non manca di fare scalpore: ammonita da Elizabeth a resistere al fascino di Tom Musgrove, durante il ballo degli Edwards, ha suo malgrado destato l’interesse di Lord Osborne. Ma ha anche fatto delle gradevoli conoscenze come gli stessi suoi anfitrioni e la loro figlia Mary, nonché, per averlo invitato a ballare, un piccolo gentiluomo chiamato Charles Blake, attirandosi quindi, in un colpo solo, l’ammirazione del ragazzino stesso, della madre e dello zio Mr. Howard. Anche Tom Musgrove comincia a frequentare di più le sorelle Watson e cerca ogni pretesto per ingraziarsi Emma in particolare.

  • Editore: Pink Magazine Italia; 1 edizione (13 dicembre 2017)



Lo potete acquistare qui:Amazon
"Strana Rana" va letto.

Io credo che non sia possibile spiegare, con le parole, la bravura di 
Antonio Lucarini e le emozioni che questo libro fa provare al lettore. Spesso non ci rendiamo conto che le migliori storie si trovano dove meno le cerchiamo.
Dovremmo dare sempre più spazio, nelle nostre librerie, agli autori che pubblicano con Case Editrici indipendenti e NON A PAGAMENTO...è lì che si nascondono i veri tesori.


lunedì 11 dicembre 2017

La segnalazione del giorno

Oggi ospitiamo Andrea Ansevini e il suo romanzo "Oltre la porta", edito da le Mezzelane Casa Editrice.

Sinossi:
Questo romanzo racconta le nuove avventure di Michele Rovito.Il ragazzo che era tanto pauroso e insicuro di sé è ormai cambiato. Stavolta ci saranno ad attenderlo “Oltre la porta” nuovi problemi, colpi di scena vari e situazioni di vita particolari che lo porteranno in un mondo diverso da lui, fino a quel momento conosciuto, passando da situazioni di vita reali, ad alcune anche al limite del paranormale; il tutto alternato come sempre da vari flash-back presenti lungo i capitoli e in un vorticoso turbinio dal quale non gli sarà facile uscire molto facilmente.
N° pagine versione cartacea 164
€ 12,90

Isbn 9788833280080
N° pagine ebook  237
€ 3,99
Isbn 9788833280035
Collana: La mia strada
Link per l'acquisto: Negozio Le Mezzelane


L'autore
Andrea Ansevini è nato ad Ancona il 30 aprile 1979.
Al suo esordio come romanziere, non è però nuovo a esperienze editoriali. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, intitolato “Poesia nel diario - 50 pensieri nel tempo”, e nel corso degli anni ha partecipato a concorsi provinciali, regionali e nazionali in cui ha ottenuto ottimi piazzamenti.
Appassionato di fotografia, prende spesso parte a esposizioni fotografiche presso il circolo culturale “C. Antognini” di Ancona, “Euterpe” di Jesi e “La Guglia” di Agugliano. 
Attivissimo anche nel mondo del rap, incide, assieme alla moglie Adele, poetessa, cd di  denuncia sui “malanni della società”, oppure aventi come testi poesie o brani da solisti.
Queste opere sono state trasmesse da radio regionali, in primis Radio Aut Marche, e nazionali, oppure possono essere ascoltate tramite il canale YouTube dell’autore. Andrea Ansevini amministra una pagina FB a proprio nome e un gruppo FB che si chiama “Andrea Ansevini poeta rapper e Adele Muscato poetessa”. 

domenica 10 dicembre 2017

La segnalazione del giorno

Questa sera vi presentiamo una raccolta di racconti "tra il serio e il faceto" dal titolo accattivante: «Lessico e nuvole» di Rosaria Esposito, pubblicata da Le Mezzelane Casa Editrice.

Ogni pagina una sorpresa, un ricordo, una fantasticheria, un assurdo, il passaggio fulmineo di un’idea. Immaginate tutto quello che può venir voglia di buttar giù in una giornata di pioggia, o in un pomeriggio assolato deliziosamente abbandonato all’ozio, mentre le Muse bisbigliano tutte assieme, ciascuna ispirando le sue ironiche o drammatiche capriole. Si comincia col raccontare un fatterello, esercitandosi sulla realtà più umile e minuta; si scivola ben presto  nell’immaginario, passando per il possibile, il variabile, l’ironico, l’insensato e il distratto. È inconcepibile la quantità di pretesti che sa trovare una mente surriscaldata pur di cavillare in santa pace tra arzigogoli di impressioni e di dubbi. Così i racconti di Rosaria Esposito spaziano tra il divertente, il grottesco e l'assurdo, delineando un percorso in crescendo che si conclude con una riflessione sulla vita e sui sentimenti; ma con leggerezza, la stessa di una nuvola. 

Autore: Rosaria Esposito 
Formato 15x21
N° pagine versione cartacea 96 
€ 9,90
Isbn 9788833280103
N° pagine ebook 184
€ 3,49
Isbn 9788833280202
Collana: Tra serio e faceto

Link per l'acquisto: Negozio Le Mezzelane - ebook
                                    Negozio Le Mezzelane - versione cartacea

Conosciamo meglio l'autrice
Rosaria Esposito nasce nel mese di gennaio a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, in una casetta modesta e col tetto a terrazza. Cresce circondata dall’amore della sua famiglia e adora ascoltare i racconti degli adulti, soprattutto quelli di nonna Teresa. È da quel momento che inizia a incuriosirsi di questo strambo mondo. Un giorno, a scuola, una monachina bassa e arrabbiatissima le impose, per punizione, di scrivere - anzi, di disegnare – tutte le vocali sul suo quaderno a quadretti, una per ogni pagina. Alla fine a Rosaria il lavoro parve così ben fatto, che della penna e del quaderno non poté più fare a meno. In seguito - ma molto più tardi - conseguita la maturità scientifica, il suo amore per il mare la condurrà a frequentare la facoltà di Scienze Nautiche di Napoli; ma mai tralascerà di dedicare tempo alla lettura e alla scrittura. Un giorno le sue amate scartoffie si organizzarono spontaneamente per darsi una degna veste tipografica, grazie al sostegno morale della famiglia e alla fiducia dei suoi primi lettori. Nascono così il Diario di uno scrittore esordiente (2002), Pensiero d’amore (2015) e il saggio breve Le donne e il successo (in pubblicazione). Nel 2016, la sua poesia Come le prime volte riceve dalla giuria del “Premio Alda Merini, 2016” una targa con menzione di merito. L’ultimo - per ora – suo lavoro, è questo dal titolo Lessico e nuvole, raccolta di racconti che spazia tra il serio e il faceto. 



giovedì 7 dicembre 2017

Le recensioni di Maria Sabina Coluccia

V.I.T.R.I.O.L
Cailleach
Vito Ditaranto


Link per l'acquisto: Amazon

Giovanni è un ragazzo con uno strano dono: riesce a vedere ciò che gli altri non vedono. Tra le sue visioni vi sono anche esseri strani e malvagi. I Cailleach. Nella mitologia irlandese e scozzese la Cailleach o Cailleach Bheur ("Vecchia Donna"), è una strega divina. La parola cailleach deriva dall'antico irlandese caillech ("colei che si cela con un velo"). Il termine ricorre in parole composte gaeliche come cailleach-dhubh ("vecchia nutrice") o cailleach-oidhche ("vecchia civetta") e nell'irlandese cailleach feasa ("veggenti") e cailleach phiseogach ("maghe"). Una parola collegata è il gaelico caileag ("giovane donna"). Oscura invece la relazione con l'irlandese síle che ha portato alcuni a collegare la Cailleach con i bassorilievi di Sheela na Gig. Giovanni da tre anni ha un sogno ricorrente: i dipendenti di una sala BINGO morti. Follemente innamorato di Arael, la loro storia d’amore durerà per l’eternità. Tra amore, follia, visioni, il viaggio durerà in eterno scoprendo un mondo fuori dall’ordinario. Certe sensazioni, certe domande insistenti che ci portiamo dentro, certi "non so che" altro non sono che il ricordo di lontane emozioni. "Non bisogna lottare contro le debolezze e i vizi. Che si tratti di gelosia, di collera, di cupidigia, di vanità, occorre mobilitarli affinché operino nella direzione voluta. Se è naturale utilizzare le energie della natura, perché meravigliarsi quando si tratta di utilizzare certe energie primitive che sono in noi? ".
Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza... 
Alessandro conte di Cagliostro (Giuseppe Balsamo)


Di Maria Sabina Coluccia

Sii felice. Persevera. Accetta la vita per quello che è, compresa la perdita delle persone che ami.  Accetta di essere diverso, John Blond. Accetta il tuo dono. 
Giovanni Biondi, per tutti John Blond, alla fine deve arrendersi ad Arael Rispoli, la donna che è molto di più della sua anima gemella, è il suo destino, e che il destino allontana da lui. Per Arael e Giovanni ci sarà quella che la dolce a Arael definiva la “gratificazione ritardata”. Giovanni Biondi deve arrendersi a diverse cose. Innanzi tutto al fatto di essere il prescelto, poi a quella capacità innata di vedere i morti, e infine a non poter sempre cambiare il corso delle cose. Ci troviamo immersi in un thriller paranormale, scritto dal bravo Vito Ditaranto, già autore di altri romanzi, tra cui Vitriol-L’Artigliatore. Questo che andiamo a presentare ne è il seguito e si intitola Vitriol-Cailleach, reperibile su Amazon. Tutto inizia a Venezia, città cara all’autore, tre anni e mezzo prima rispetto agli eventi narrati in Cailleach. E tutto termina a Taranto, oggi. Giovanni Biondi, un giovane tarantino capace di vedere i morti, si trova a essere scelto per conservare un vecchio codice cabalistico ritrovato a Venezia qualche tempo prima. “Io Jacob Frank, lascio queste carte nelle mani del mio fidato amico Giovanni Biondi, fiducioso che per sua interposta persona finiranno nelle mani più attente e comprensive”. È lui quello a cui è stato passato il testimone. Joshua Tree, che lo ha preceduto in questo compito è morto. Ora tocca a Giovanni. Questo è infatti il messaggio che legge il giovane Giovanni nel manoscritto, scomparso da Venezia e riapparso, tre anni e mezzo dopo, in un cofanetto argentato, dietro l’altare di San Lorenzo, a Taranto. 
È una giornata d’estate, di quelle torride, a cui la città di Taranto è abituata, e John Blond, grande amico della polizia tarantina, si troverà prima a smascherare un assassino, grazie al suo dono, e poi a dare la caccia ai Cailleach, nel tentativo di evitare che l’incubo che lo perseguita da tre anni si avveri. L’incubo da cui scappa è un sogno ricorrente, una strage al Bingo della città. I Cailleach sono figure spaventose ultraterrene, che compaiono in prossimità di eventi di sangue nella mitologia irlandese e scozzese sono associati alle forze più violente della natura. Fiutano le vittime e le seguono. E Taranto, in quel momento, sembra essere invasa dai Cailleach. Sarà John a capire, forse un po’ tardi, dove si verificherà la strage. Ci tornano in mente le parole di Arael, delicata protagonista femminile che l’autore ha sapientemente saputo tratteggiare, colei che porta l’amore lieve e forte al tempo stesso, tra le pagine di questo thriller. Sii felice. Persevera, ripete alla fine di tutto Arael. Il destino non si spezza, chi è destinato a trovarsi lo fa, anche in tempi diversi a quelli ai quali siamo abituati a pensare. L’amore resiste, anche alla morte. Arael è stata sempre al fianco del suo John, lo ha seguito, accompagnato e mai abbandonato, nella più folle avventura che il ragazzo si sia trovato a vivere. E non lo abbandona neppure nel momento più tragico del romanzo. Ma non vogliamo svelarvi oltre. La tensione emotiva è alta, il mistero e il gusto della scoperta non sono da meno. Non mancano i colpi di scena, le descrizioni sono accurate, i dialoghi intriganti e scorrevoli. Colpisce la semplicità e insieme la delicatezza della protagonista femminile, Arael, una delicatezza a cui fanno da contrappunto sequenze descrittive che tendono i n alcuni casi, al macabro. I Cailleach assetati di sangue sono ovunque, arrivano attraverso una stanza buia e nera, che rimanda inevitabilmente alle paure ancestrali dell’uomo. Sono demoni in vacanza, secondo Arael, spiriti terrificanti e malvagi, per Giovanni, che di spettri se ne intende. Imponente, nei tratti fisici e caratteriali è anche la figura di quello che viene associato al jinn, entità sovrannaturale a carattere maligno, appartenente alla tradizione araba, capace di scatenare, da morto, un poltergeist spaventoso, a cui Giovanni e Arael scampano per miracolo. Tenera, struggente, la scena finale, che è intrisa d’amore, ma di un tipo d’amore che la vita non può più contenere. Il destino può essere crudele. E per questo ci vien da ripetere, con Arael Rispoli: “sii felice. Persevera”.

Un thriller che offre molti motivi di riflessione, ai confini con la realtà. Un romanzo un po’giallo, un po’nero, e un po’ rosa, che tocca la mente e il cuore, lasciando un’impronta mista, fredda, tagliente eppure morbida e profumata. Da leggere senza dubbio.

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